Rossomanno – Grotta Scura – Bellia — Flora e Fauna

Fra Enna, Aidone e Piazza Armerina, città della Villa Romana del Casale, Rossomanno si presenta come un bosco di querce con impianti di eucalipti e pini domestici sviluppatosi dagli anni ‘50 anche per motivazioni economiche legate allo sfruttamento delle cartiere.

Ne è venuta su un’area interessantissima dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, cui si sovrappongono le rilevanze culturali della stratificazione umana.

Accanto al bosco originario, oggi troviamo anche peri, castagni, querce e lecci. Dal 2000 i 2200 ettari sono posti sotto vincolo.
Dal punto di vista geo-morfologico, l’area si presenta come un insieme di alture, fra i 600 e gli 800 metri di altitudine, costituiti da depositi di arenarie e sabbie fluviali.

Dal punto di vista vegetazionale, restano gli antichi querceti che rappresentano la popolazione originaria, cui si sono successivamente affiancati gli eucalipti. Sul Monte Rossomanno invece domina il pino. Qui sarà possibile fare una escursione alle cosiddette Pietre Incantate.

Il luogo della riserva è divenuto per gli abitanti del luogo un piacevole ritrovo per la presenza di alcune aree invitanti curate dall’Azienda. Possibile qualche avvistamento di alcuni esemplari di daini, che qui hanno trovato il loro habitat dopo essere fuggiti da una tenuta.

Rossomanno – Grotta Scura – Bellia — Storia

La R.N.O. Rossomanno, Grottascura, Bellia copre una grande area del territorio Ereo. Atipica rispetto alle altre aree protette, è stata costituita per proteggere un ambiente naturale in cui l’uomo ha avuto una parte preponderante. Conserva e tutela, infatti, un antico rimboschimento a conifere in un’area antropizzata fin dall’età del rame (VIII – VII sec. a.C.), come testimoniano i resti dell’antico villaggio di Rossomanno distrutto nel 1394. Quest’area dominata dal pino domestico e dall’eucalipto, presenta non di rado popolazioni di querce, lecci, sorbi, castagni e perastri oltre ad un folto corteggio erbaceo ed arbustivo.