Monte Cammarata – Flora e Fauna

L’aspetto vegetativo di Monte Cammarata è caratterizzata dalla fitta boscaglia a lecci, carrubi e roverella con un sottobosco ricco di esemplari di camomilla delle Madonie mista a giaggioli, denti di leone, salvia e orchidee.

Particolari alcuni esemplari di sorbi alti anche una decina di metri e i parecchi endemismi presenti soprattutto in vetta: dall’ anthemis puntata al jenecio siculus, dal bivonea luteam alla salvia argentea all’ iris pseudopumulia.

L’aspetto faunistico è caratterizzato dalla presenza del picchio rosso. Frequenti gli avvistamenti di corvi imperiali. Tra i rapaci che cacciano nelle macchie a gariga comuni il gheppio e la poiana.

Monte Cammarata – Storia

Il toponimo Cammarata deriva probabilmente da camera, grotta, una cavità esistente nel monte che porta questo nome. Lomonimo paese agricolo sorge sopra una pittoresca rupe (689 m s.l.m.) a ripido pendio, sulla quale svetta il castello dalla torre mozza. Sullaltra groppa del monte, chiamato anche Gemini (che significa gemello per i duplici dorsi), sorge appunto il paese di San Giovanni Gemini, sito ridente e prospero nellattività agricola. La riserva di Monte Cammarata comprende anche il paese di Santo Stefano di Quisquina, ricordato soprattutto come luogo di devozione: a pochi km dal centro abitato, sorge infatti il santuario della patrona dei palermitani, Santa Rosalia. Immerso in un boschetto di querce, a 986 m s.l.m., leremo fu costruito nella seconda metà del 700 addossato alla spelonca in cui la tradizione vuole che si fosse ritirata la Santa, figlia del signore di quelle terre, prima di trasferirsi sul Monte Pellegrino, altura che domina Palermo. Uno stretto cunicolo porta allantro dov’è stata posta una statua di Santa Rosalia, perennemente coperta dai doni dei pellegrini. Sul luogo, è possibile visitare anche la chiesa coeva alledificio: una delle stanze conserva monaci mummificati.