Serre della Pizzuta – Comune: Piana degli Albanesi

Elenco risorse

Chiesa di San Giorgio (ant.1759)

Chiesa di San Demetrio ( Chiesa Madre di rito greco) (1590)

Museo antropologico


Sagre e feste

23 aprile Festa di San Giorgio (patrono)

2 settembre Festa della Madonna dell’Odigitria

26 ottobre Festa di san Demetrio

febbraio Sagra del Cannolo siciliano

Serre della Pizzuta – Flora e Fauna

Dalla Piana degli Albanesi si ergono maestose alcune rocce carbonatiche di epoca antichissima, oggi rivestite di ampie foreste: sono le serre della Pizzuta, con il Maja ed il Pelavet (1279 m) fino a portella del Pozzillo.

La Riserva è stata istituita nel 1998, la Regione ha individuato nell’Azienda Foreste l’Ente gestore.

Fra le emergenze nei vicniori, portella delle Ginestre, il gorgo del rebuttone.

La Riserva offre al visitatore alcune grotte interessanti, quali la grotta dello Zubbione, e del Garrone (o dei Ladroni) ampi antri in cui tutt’oggi, grazie alle particolari condizioni climatiche, vivono alcune rarissime felci, la lingua cervina e la scolopendria.

Le grotte offrono rifugio ad un pipistrello raro, il ferro di cavallo maggiore.

Per gli aspetti vegetazionali, basterà citare la presenza di alcune specie pregiate: il frassino, da cui si ottiene la manna, comune alle Madonie, uniti ad olmi ed aceri.Le pendici delle Serre sono abitate da mammiferi quali volpi e conigli, e da alcuni grandi rapaci notturni e diurni, come l’aquila del Bonelli, il falco pellegrino, e l’aquila reale. E’ stata in passato, insieme ad Alcara Li Fusi, uno dei luoghi privilegiati del grifone.

Serre della Pizzuta – Storia

Le Serre della Pizzuta sono un sistema di monti esteso dall’altura del Maja e Pelavet (1.279 m) fino a Portella del Pozzillo. La cima più alta è quella della Pizzuta, con 1.333 m s.l.m. L’origine geologica della Serra risale al Lias inferiore (circa 250 milioni di anni fa) come testimoniano i resti fossili presenti sul monte Kumeta. La natura delle rocce è carbonatica, con prevalenza delle dolomie (carbonato di calcio e magnesio idrato). Spiccato è il carsismo sia superficiale che sotterraneo, dovuto alla corrosione chimica esercitata dalle acque meteoriche che hanno originato la Grotta dello Zubbione e quella del Garrone.