Monte San Calogero Kronio – Comune: Termini Imerese

Elenco risorse

Duomo (XV sec e ricostruito nel XVII sec)

Chiesa di San Francesco

Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria (XV sec)

Chiesa di Santa Maria della Consolazione

Castello di Termini ( IX sec d.C.)

Palazzo comunale (1610)

Museo civico


Monte San Calogero Kronio – Comune: Caccamo

Elenco risorse

Duomo (1090)

Chiesa Madre di San Giorgio

Chiesa di San Benedetto (1615)

Chiesa dell’Annunziata (XVII sec su prec. impianto)

Chiesa di Santa maria degli Angeli

Chiesa dei Cappuccini

Chiesa di San Michele e Biagio

Castello di Caccamo (XI sec)


Sagre e feste

18 – 19 marzo - Festa di San Giuseppe

Pasqua e “ Signuruzzu a cavaddu”

Castellana di Caccamo

ottobre - Sagra del Pani Cunzatu Olio e Ricotta

Monte San Calogero Kronio – Flora e Fauna

Il paesaggio della Riserva si presenta piuttosto vario; sono presenti ambienti rupestri, a macchia boschiva, gariga e prateria.

Lungo le pendici scoscese del promontorio attecchiscono il il cavolo rupestre, leuforbia di Bivona-Bernardi, la stellina di Sicilia, il litospermo a foglie di rosmarino, il garofano rupestre, la camomilla di Cupane, la bocca di leone siciliana e liberide rifiorente.

Lungo il versante sud-est laddove l’intervento umano a causato gravi danni, al di sopra degli impianti di oliveti, le zone vallive accolgono sparute macchie di sughereta e in maniera abbondante l’ampelodesma, indice di degrado dell’ecosistema.

Su questo stesso versante, a quote più alte, si trova una fitta boscaglia costituita dal leccio che arriva a spingersi sulle pareti calcaree fin quasi ai piani di vetta. Tra gli arbusti più comuni l’ orniello, il carrubbazzo, la ginestra spinosa, il pungitopo e diverse specie lianose.

Dove invece l’intervento umano non è stato cosi invadente troviamo una fitta boscaglia di leccio misto ad arbusti di ornello, carrubbazzo, ginestra spinosa e pungitopo.

Sui versanti a nord – ovest sono stati effettuati rimboschimenti a pino d’Aleppo e a latifoglie tipiche di questi luoghi.

Nelle accidentate aree semirupestri ecco grossi arbusti resistenti allaridità ed alla luce accecante: i pulvini sferici di euforbia arborea, lolivastro, lassenzio arbustivo, il lentisco, il the siciliano e il teucrio arbustivo.

Nella riserva si è insediata unavifauna molto interessante, nidificante ed installata sulle pareti più ripide del monte dove è possibile osservare laquila reale, la poiana ed il falco pellegrino. In primavera e in autunno, nelle zone più pianeggianti, accorrono numerosi uccelli di varie specie, alcuni dalle livree particolari come il rigogolo o le upupe. E possibile anche incontrare tracce dellistrice e della volpe. Nella vegetazione arbustiva sta lo zigolo nero, un uccello stanziale. Fra i rettili si trovano quasi tutte le specie presenti in Sicilia.

Monte San Calogero Kronio – Storia

In territorio del Comune di Sciacca, città delle terme, sul monte San Calogero, o Monte Kronio, la riserva si presenta come un sistema naturale ipogeo di grotte: Stufe di S. Calogero, Grotta di Lebbroso, Grotta di Mastro, Grotta Cucchiara e grotta Gallo. Il complicato sistema di grotte comunicanti, che la mitologia non esita a ricondurre a Dedalo, è interessato da fenomeni termali particolari riconducibili ad un vulcanesimo secondario con vapori saturi di sali sulfurei, a temperatura intorno ai 40 gradi. L’area del monte, dalla cui cima si gode di una vista meravigliosa sul litorale agrigentino,  possiede anche una rilevanza naturalistica legata alla flora ed alla fauna. Il monte, di natura calcarea, è colonizzato da una vegetazione fondamentalmente rupestre, mentre sulla sommità nei pressi del Santuario si è insediata una pineta.