Le montagne delle felci e dei porri – Flora e Fauna

L’ area di tutela si trova nel territorio di Salina, isola dell’arcipelago eoliano.

La riserva include al suo interno una serie di vulcani ormai spenti, divenuti riparo di rapaci quali il falco della Regina o le berte e di uccelli pelagici come i pellicano, gru, aironi, cormorani e fenicotteri. Inconsueta la presenza del ghiro.

Ricca la popolazione ittica per varietà di specie. Paradiso di chi pratica snorkeling, ancora oggi in pochi metri d’acqua è possibile incrociare piccole cernie o nascoste nelle cavità degli scogli piccole aragoste.

L’aspetto vegetazionale è caratteristico dell’arcipelago eoliano connotato da una vegetazione sempreverde spontanea e macchia mediterranea.

Tra felci e porri, specie dominanti, ginestre, lentisco ed euforbia ammantano i pendi scoscesi del vulcano

Le montagne delle felci e dei porri – Storia

La riserva si trova a Salina, isoletta dell’Arcipelago delle Eolie, già dichiarato patrimonio dell’Umanità dalla lista dell’Unesco. Le pendici di questa isola sono caratterizzate dalla presenza di vegetazione spontanea di sempreverde  e macchia mediterranea. Ginestre, lentisco ed euforbia ammantano i fianchi di questi promontori del vulcano. Felci e porri sono ovviamente le specie dominanti. Fra i piccoli mammiferi presenti, una presenza inconsueta è il ghiro Area di vecchia istituzione (1984) , è costituita da una serie di vulcani spenti da tempo, oggi divenuti zona privilegiata non solo di grandi rapaci ( come il falco della regina) ma anche o le berte, ma anche di uccelli pelagici, quali  pellicani e gru, aironi cormorani e fenicotteri, che regnano qui indisturbati. 

La zona è abitata prevalentemente dal ghiro e dall’avifauna (falco della regina).