Laguna di Capo Peloro – Flora e Fauna

All’estremità nord della costa orientale della Sicilia, a Messina, in quella curva di terra che gira dallo Jonio verso il Tirreno, capo Peloro doppia la costa siciliana.

Qui, ai piedi dei “piloni”, due aree lacustri, le lagune di Capo Peloro e Ganzirri, ospitano un ambiente molto particolare.

Le acque sono da tempo estesi allevamenti di molluschi, le rive sono meta fissa di uccelli migratori che qui trovano giusto riparo dalle fatiche dell’attraversamento contro vento dello Stretto.

La Riserva è stata istituita nel 2001, per la sua particolarità vegetazionale e per tutelare le specie che vi svernano.  Ente gestore è la Provincia regionale di Messina.

Laguna di Capo Peloro – Storia

Estesa quasi 70 ettari, questa preziosa area protetta, compresa tra Ganzirri e Capo Peloro (o Punta del Faro), include il lago litoraneo Faro – il più profondo della Sicilia – salmastro e in comunicazione col mare, e i Pantani di Ganzirri.
Rappresenta dal punto di vista scientifico uno dei sistemi lagunari più importanti del Paese poiché ospita formazioni vegetali tipiche sia degli ambienti alofili che costieri, oggi riscontrabili soltanto in pochi altri siti del bacino del Mediterraneo. E’ luogo strategico per la sosta e la nidificazione di considerevoli contingenti di uccelli migratori provenienti dall’Africa e diretti verso il Nord Europa.
Interessante, anche, la presenza di solfobatteri nelle acque della laguna.
Notevole, infine, l’aspetto paesaggistico dell’area che, posta nello Stretto di Messina, dispensa scenari tra i più belli del bacino del Mediterraneo.