Lago Sfondato – Comune: Caltanissetta

Elenco risorse

Castello di Pietrarossa (IX –X sec)

Abbazia di S. Spirito (XI sec.)

Chiesa di San Domenico (1480)

Chiesa di S. Sebastiano ( XVI sec)

Cattedrale o Chiesa di S.Maria La Nuova (Edif. tra il 1570 e il 1622)

Chiesa di Sant'Agata al Collegio (XVII sec.)

Museo archeologico

Museo del Folclore

Museo Diocesano

Museo Mineralogico – Paleontologico – della Zolfara


Sagre e feste

“A Simana Santa” La Settimana Santa

Lago Sfondato – Flora e Fauna

Lo specchio d’acqua attorno il quale è stata istituita la Riserva è di origine carsica. La conca deriva dallo sprofondamento, per lo scioglimento delle rocce sottostanti, delle rocce evaporitiche appartenenti alla serie gessoso – solfifera.

Tale evento, documentato dal Marchese A.De Gregorio, avvenne nel novembre 1907.

Dal punto di vista floro – faunistico la riserva è connotata da una macchia arbustiva ed erbacea, con vegetazione lacustre lungo il perimetro del lago.

Tra le numerose specie vegetali suggestiva la presenza di venti diversi tipi di orchidea tra cui lAnacamptis pyramidalis, la Ophrys tenthredinifera e la Ophrys panormitana.

La fauna è tipica delle aree rurali con presenze di coniglio selvatico, lepre, volpe, barbagianni, falco grillaio e nelle zone palustri di rana verde, biscia dal collare, usignolo di fiume, tuffetto, gallinella d’acqua.

Notevoli gli aspetti etno – antropologici legati all’attività agricola di un tempo come i tipici “Pagliari”, le “Robbe” (Carletta, San Filippo) e le antiche masserie (Trabona e Mimiani).

Numerosi i siti archeologici presenti quali la Necropoli Paleocristiana individuata sul versante meridionale del Monte Mimiani ( 855 m s.l.m.m.) i cui reperti vengono custoditi presso il Museo Archeologico di Caltanissetta e la Necropoli di Valle Oscura del VI secolo a.C. i cui oggetti di ceramica rinvenuti sono esposti presso il Museo Archeologico di Marianopoli.

Suggestivo il Museo Etnografico di Marianopoli, espressione della civiltà contadina.

Lago Sfondato – Storia

Il territorio all’interno del quale è ubicata la riserva è stata frequentato dall’uomo sin dalla preistoria. Le campagne di scavo eseguite dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dal 1977 al 1984 hanno riportato alla luce numerosi reperti esposti nel Museo Archeologico di Marianopoli. Nel sito di M.te Castellazzo, a NE di Marianopoli, è particolarmente interessante una necropoli con tombe a pozzetto dell’età del rame. A partire dal VI sec. a. C. sino alla metà del II sec. a. C. la montagna fu occupata dai Greci che fondarono una città, forse Mytistraton. Di particolare interesse un gruppo di sepolture appartenenti ad un unico nucleo familiare (una madre e tre bambini) con ricchi corredi funerari. A sud di Castellazzo, si erge la lunga e alta montagna di Balate su cui esisteva un’altra città indigena occupata dai Greci nel VI sec. a.C., la cui vita sembra concludersi nel III sec. a.C. Nell’adiacente Valle Oscura, si estende una vasta necropoli nella quale, dalla preistoria all’età greca, le tombe, prevalentemente multiple,furono ricavate in anfratti e ripari naturali adattati dall’uomo.

Le tombe preistoriche si riferiscono alla I età del bronzo e le ceramiche rinvenute sono dello stile detto Vallelunga – Tindari – Rodi, e collegano anche quest’area della Sikania alle culture preistoriche del primo bronzo presenti sulla costa nord-orientale della Sicilia. Le tombe di età greca, anch’esse in prevalenza multiple, si datano prevalentemente dalla prima metà del VI sec. alla metà del V sec. a. C.. Solo poche tombe si datano oltre il 450 a. C.