Isola di Stromboli e Strombolicchio – Flora e Fauna

L’isola di Stromboli è costituita da un giovane (40.000 anni) vulcano con tre diverse bocche sommitali ancora attive.

L’attività eruttiva è di due tipi; emissioni di ceneri e vapori ed esplosioni intermittenti ma intense. Tali fenomeni hanno fatto sì che i vulcanologi abbiano coniato il termine di “stromboliano” per indicare fenomeni eruttivi esplosivi con fontane di materiale eruttivo infuocato e contemporanea liberazioni di sostanze gassose.

L’aspetto vegetativo è tipico dell’arcipelago eoliano. Laddove la mano dell’uomo non è riuscita ad arrivare prospera la macchia mediterranea con parecchie specie rare ed endemiche: le arbustive granata cupicola, il citiso delle Eolie, la ginestra di Gasparrini o l’erbacee fiordaliso delle Eolie, la violacciocca rossa e il radicchio vergato di Gussone.

Presenti il coniglio selvatico e il piccolo topo di campagna (Mus musculus). L’avifauna è costituita dal gheppio, dal falco della Regina e da piccoli insettivori quali l’occhiotto e da passeriformi come la calandrella, la passera sarda, il culbianco e la monachella.

Splendidi i fondali marini, ricchissimi per chi ama lo snorkeling o la foto subacquea. Molte le specie di pesci come cernie, aragoste, murene e di invertebrati come il pomodoro di mare (antozoo), fiore e animale allo stesso tempo.

Si tratta di un particolare polipo con una corolla di tentacoli urticanti con i quali cattura piccole prede e che prontamente chiude assumendo la forma tipica di un pomodoro nel caso in cui il livello dell’acqua si abbassasse o se il mare fosse tempestoso.

Isola di Stromboli e Strombolicchio – Storia

Lisola, chiamata dai Greci Strongyle per la sua forma (rotonda o la trottola), fu abitata fin dalletà del Neolitico superiore (3.000 a.C.). Scavi archeologici, condotti in più punti del territorio, hanno portato alla luce tracce di un insediamento del 2.500 a.C.: capanne di un villaggio della prima età del Bronzo con limpronta culturale di Capo Graziano del 1.500 a.C.; tombe del IV sec. a.C.; tombe di età romana; a Ginostra è stato trovato un insediamento del 3° millennio con impronta culturale di Piano Quartana. Il materiale raccolto è custodito al Museo di Lipari. La popolazione di Stromboli si è ridotta drasticamente in seguito ad una forte eruzione cui seguì uno spaventoso maremoto, negli anni 30, che mise in fuga la popolazione terrorizzata. Oggi leconomia dellisola punta fondamentalmente sullo sviluppo di un turismo eco-compatibile.

La vegetazione di Stromboli comprende la granata rupicola, il Citiso delle Eolie  (una pianta arbustiva rara ed esclusiva di Lipari, Vulcano e Stromboli), la ginestra di Gasparrini, il fiordaliso delle Eolie, la violacciocca rossa, l’issopo di Cosentini e il radicchio virgato di Gussone. Anche il leccio è qui presente in macchie irregolari. Il versante est è caratterizzato dalla vegetazione arbustiva a ginestre, la zona di Ginostra dalla presenza degli olivi che qui venivano coltivati.

Per quanto riguarda l’avifauna ecco la berta maggiore e il falco della regina, ma anche l’occhiocotto, il gabbiano reale,  i gheppi,  la calandrella, la passera sarda, il culbianco e la monachella.
I fondali marini sono ricchissimi e variegati ed offrono uno spettacolo appassionante per chi ama le esplorazioni e la fotografia subacquea.