Fiumedinisi e Monte Scuderi – Comune: Monforte San Giorgio

Elenco risorse

Duomo (su imp. normanno)

Chiesa della SS. Annunziata dei Catalani (1100)

Chiesa di San Giovanni di Malta (XVI sec)

Chiesa di San Francesco d’Assisi


Sagre e feste

5 febbraio Processione di S. Agata

Venerdì santo

Varette  

settimana santa

Via Crucis vivente

23 aprile Processione di S. Giorgio

60 giorni circa dopo la Pasqua Corpus Domini - Infiorata

prima quindicina di agosto Processione di Agosto

agosto Festeggiamenti in onore della Madonna Immacolata

sera precedente la prima domenica di settembre Capello di Maria

metà settembre Processione della Madonna di Crispino

Fiumedinisi e Monte Scuderi – Comune: San Pier Niceto

Elenco risorse

Chiesa di San Francesco di Paola (1634 circa)

Chiesa derl Carmine (XVII sec)

Chiesa di San Rocco (XVIII sec)

Chiesa di San Giacomo

Chiesa di Sant’Antonio


Sagre e feste

17 gennaio Festa di S. Antonio Abate

19 marzo S. Giuseppe

29 Giugno Corpus Domini

Festa di San Pietro Apostolo

16 luglio Festa della Madonna del Carmine

16 agosto Festa in onore di San Rocco

6 dicembre Festa di San Nicola

Agosto Sagra del biscotto sampiroto

Fiumedinisi e Monte Scuderi – Comune: Fiumedinisi

Elenco risorse

Chiesa di San Nicola di Bari

Campanile Chiesa di San Pietro (XI sec)

Chiesa di San Pietro (XII sec)

Chiesa di S. Anna (XII sec)

Santuario Maria SS. Annunziata (Ant XV sec)

Chiesa della Madonna delle Grazie (XVII sec)

Chiesa della Beata Vergine del Carmine (1769)

Palazzo della Zecca (1669)


Sagre e feste

24 – 25 marzo Vigilia e festività dell’Annunciazione di Maria Vergine, patrona di Fiumedinisi

Venerdì Santo

ogni cinque anni nel mese di agosto Festa della Vara

prima domenica di settembre Festa in Contrada Santissima

Novembre Sagra d’autunno

Fiumedinisi e Monte Scuderi – Comune: S. Lucia del Mela

Elenco risorse

Cattedrale (X sec.)

Santuario Madonna della Neve (Ant. XII sec)

Chiesa di Santa Maria (ant 1300)

Chiesa dell’Annunziata (XV sec)

Chiesa del Sacro Cuore (XVI sec)

Chiesa del Rosario (XVI sec)

Chiesa dei Cappuccini (1610)

Chiesa di Sant’Antonio Abbate (XVIII sec)

Chiesa di San Francesco (XVII sec)

Chiesa della Misericordia (XIX sec)

Castello (Su impianto del IX sec)


Sagre e feste

17 gennaio Sant’Antonio Abate

3 febbraio San Biagio

19 marzo San Giuseppe

Corpus Domini

15 agosto Festa dell’Assunta

agosto Madonna della Neve

8 settembre Festa di Maria bambina

13 dicembre Festa di Santa Lucia (Patrona)

aprile – maggio Sagra della ricotta

Fiumedinisi e Monte Scuderi – Flora e Fauna

Questarea protetta riserva non poche sorprese allappassionato naturalista: bellissimi esemplari di erica arborea, ai piedi di Monte Scuderi, fanno da contrappunto a boschi di tutte le specie di roverella conosciute in Sicilia, che occupano i valloni e le altre aree più basse della riserva.

Poi, le fiumare: veri e propri laboratori geologici allaperto in cui miriadi di ciottoli di diversa origine minerale raccontano la storia delle viscere della terra e della natura fisica dei Peloritani.

Sulle sue sponde si trova la tipica vegetazione adattata agli ambienti di ripa, rappresentata dal pioppo nero, da diverse specie di salice, dallorniello, dallolmo campestre e dallalaterno, mentre tra gli arbusti si individuano gli oleandri, le tamerici e le ginestre.

Nelle diverse vallate, man mano che si sale in quota, al di fuori dei corsi dacqua e sino ai 600-800 m s.l.m., domina la vegetazione a roverella, alla quale si associano il bagolaro, il castagno, il noce nostrano e il gelso nero.

La flora al di sopra degli 800 m è rappresentata soprattutto dal leccio, dalla carpinella, dallacero fico, dallacero montano, dal rovere, dallagrifoglio e dallalloro: un mix di piante sempreverdi miste a caducifoglie. I terreni che invece hanno subìto maggiormente la presenza delluomo sono coperti da una vegetazione arbustiva dominata da erica arborea, biancospino, ginestra dei carbonai, citiso e sparzio villoso.

Il microclima particolare delle valli crea le condizioni per linsediamento di piante endemiche e rare, tra cui il tiglio nostrano che riveste eccezionale interesse dal punto di vista naturalistico e scientifico.

Ma la vera emergenza paesaggistica sono i giacimenti minerari, motivazione primaria dellistituzione della riserva naturale: si pensi che solo nel territorio compreso tra Alì ed Antillo sono presenti circa 160 miniere. ‘

Erano attivi giacimenti di scheelite che fornivano il tungstato di calcio (CaWO4), materia prima nellindustria per la produzione dei filamenti delle lampadine.

La caratteristica composizione rocciosa e mineraria dei Peloritani, Monti Metalliferi, rivela origini geologiche totalmente diverse da quelle delle altre montagne siciliane.

Questi monti, tra i più antichi della nostra isola, rappresentano la logica prosecuzione dellAppennino calabro con cui sono in continuità morfologica e geografica, e da cui sono separati dallo Stretto di Messina. Sollevatisi durante lepoca mesozoica e cenozoica (ere secondaria e terziaria, a partire da 225 milioni di anni fa), i Peloritani subirono numerosi mutamenti: la natura cristallina delle loro rocce è stata spaccata, frantumata, alterata al punto di essere stata trasformata in materiale sabbioso e poco coerente, detritico, che viene facilmente dilavato dai corsi dacqua e trasportato giù dalle fiumare che, se non ostacolate nel loro percorso, tendono a trascinarne quantità ingenti, con grande accumulo di detriti a valle.

Tra questi boschi vive una fauna tipicamente silvana: fra i predatori troviamo gatti selvatici, volpi, martore e donnole e fra le prede, conigli selvatici, micromammiferi arboricoli come il quercino e il ghiro. Presenti anche animali del sottobosco come il topo selvatico, il riccio, larvicola di Savi e il toporagno di Sicilia. Sui Peloritani passa la colonna migratoria di uccelli in transito sullo Stretto: da qui si avvistano i falchi pecchiaioli, un tempo oggetto di barbare stragi. Tra i moltissimi rapaci nidificanti ricordiamo il velocissimo falco pellegrino, la poiana, molto diffusa in Sicilia, lo sparviere, i vari nibbi, e il gheppio.

Nei versanti più asciutti e aperti, listrice trova il suo ambiente congeniale. Valloni e fiumare ospitano una fauna variegata: le lucertole (la più comune campestre e la siciliana), i ramarri dalla smagliante livrea smeraldina, i gongili (simili alle lucertole, ma con corte zampette), gli emidattili e i gechi dal corpo tozzo e dalla pelle verrucosa.
Tra i serpenti, si possono incontrare il nerissimo biacco, il saettone, la biscia d
acqua e la vipera (lunica ad essere velenosa). Una menzione a parte va fatta per laquila reale, che qui nidifica, e per la rara coturnice di Sicilia, specie minacciata, citata nel decreto istitutivo come una delle principali motivazioni per la realizzazione della riserva.

Fiumedinisi e Monte Scuderi – Storia

Fra Nizza e San Piero Niceto e Fiumedinisi, lungo Monte Scuderi, prosecuzione ideale degli Appennini calabri, questa riserva è stata istituita per la presenza di elementi geomorfologici di rilievo ed aspetti vegetazionali rari. Sul piano degli aspetti geomorfologici, una delle caratteristiche più interessanti è la stratificazione, nel sottosuolo, di metalli pesanti.  Questa parte del messinese conta circa 15 miniere dei più vari metalli: rame, zinco, argento, antimonio,  ferro, piombo. Fauna: gatti selvatici, volpi, martore, donnole, conigli selvatici, micromammiferi arboricoli come il quercino e il ghiro, il topo selvatico, il riccio, l’arvicola di Savi e il toporagno di Sicilia., i falchi pecchiaioli, falco pellegrino, la poiana, lo sparviere, nibbi, il gheppio, l’istrice, le lucertole, i ramarri, i gongili, gli emidattili.  Tra i serpenti, si possono incontrare il nerissimo biacco, il saettone, la biscia d’acqua e la vipera. Una menzione a parte va fatta per l’aquila reale, che qui nidifica, e per la rara Coturnice di Sicilia, specie minacciata, citata nel decreto istitutivo come una delle principali motivazioni per la realizzazione della riserva.