Complesso Immacolatella e Micio Conti – Comune: San Gregorio di Catania

Elenco risorse

Chiesa Madre Santa Maria degli Ammalati (1620)

Chiesa dell’Immacolata (1769)

Chiesa di San Filippo d’Agira (150)

Chiesa di Sant’Antonio da Padova (ant 1600)


Sagre e feste

lunedì dell’Angelo - Festa del Santo Patrono San Gregorio Magno

Complesso Immacolatella e Micio Conti – Superficie e territorio

69,90 ha

La riserva naturale Complesso Immacolatella e Micio Conti si estende per 70 ettari all’interno del territorio comunale di San Gregorio di Catania.

È una riserva integrale istituita per conservare e tutelare l’importante e singolare per concentrazione, complesso di grotte da scorrimento lavico laviche (Micio Conti, Cantarella, Tedeschi, Immacolatella I, Immacolatella II, Immacolatella III, Immacolatella IV, del Fico) colonizzate da fauna cavernicola con elementi troglofili legati al guano di colonie di pipistrelli.

La Riserva custodisce al suo interno lembi residuali di bosco a quercia, tra gli ultimi lungo le pendici a bassa quota dell’Etna, e formazioni vegetali a macchia mediterranea di grande interesse naturalistico e paesaggistico.

Tra la fauna legata all’esistenza di cavità nel sottosuolo di rilievo è la presenza di colonie di pipistrelli Miniopterus e Myotis.

La Riserva tutela anche il passato agricolo del territorio contribuendo al mantenimento di antiche testimonianze quali vecchie case in pietra, saie, rasole, muretti a secco e terrazzamenti. Di particolare rilievo è la “Guardiola Cantarella”, un’antica garitta spagnola dalla quale si domina la riserva.

La riserva inoltre vanta anche reperti archeologici della tarda età del Bronzo.

Complesso Immacolatella e Micio Conti – Storia

La R.N.I. “Complesso Immacolatelle e Micio Conti”, estesa per circa settanta ettari, è un complesso di grotte di grande importanza naturalistica, archeologica e storica.
La riserva è stata istituita nel 1998 ed è gestita dal CUTGANA. La morfologia della zona presenta due notevoli salti orografici intervallati da un vasto pianoro sul quale si aprono gli ingressi delle grotte. La secolare presenza antropica è testimoniata dal tipico paesaggio agrario a vigneto costruito dai terrazzamenti, dalle stradelle pedonali, dai coni di pietra, dai sistemi di canalizzazione a cielo aperto e da piccoli edifici rurali in pietra lavica. Di una certa importanza testimoniale è la Guardiola Cantarella, una garitta spagnola del ‘600.