Biviere di Gela – Comune: Gela

Elenco risorse

Chiesa del Carmine (XVI sec)

Chiesa di San Francesco d’Assisi (XVII sec)

Chiesa di San Francesco di Paola (XVII sec)

Chiesa Madre ( ric. 1766)

Chiesa del SS.Salvatore e del Rosario (XVIII sec)

Acropoli

Scavi di Capo Soprano

Resti delle Terme Ellenistiche ( fine IV – inizi III sec a.C)


Sagre e feste

gennaio - SS. Crocifisso

18- 19 marzo - San Giuseppe

Settimana Santa

maggio - Madonna di Bittalemmi

settembre - Maria Santissima d’Alemanna

Biviere di Gela – Flora e Fauna

Lo specchio d’acqua tutelato mantiene, nonostante sia stato sottoposto a diversi interventi umani, il suo alto valore naturalistico rappresentato dalla componente floristica e da una notevole presenza faunistica.

La vegetazione lacustre è caratterizzata dalla presenza di piante sommerse quali Potamogeton pectinatus e Ceratophyllum demersum e da piante ripariali quali Scirpus maritimus e lacustre, nonché Pharagmites communis in quei luoghi che per alcuni periodi dell’anno si prosciugano.

Le zone dunose circostanti sono regno della Ginestra bianca, sottospecie endemica delle zone marittime della Sicilia meridionale e del Fiordaliso delle spiagge.

Nello stesso ambiente sopravvive la rarissima Leopoldia gussonei, specie endemica presente, nel mondo, unicamente in alcune circoscritte aree del litorale del Golfo di Gela.

Vista la natura stessa dei luoghi la ricchezza faunistica dell’area non può non essere rappresentata dall’avifauna che in questo lago trova riparo e nel caso delle specie migratorie sosta e nutrimento prima di riprendere il volo verso il Nord europa.

Frequenti sono le anatre, assidue frequentatrici. Tra le specie presenti è facile riconoscere il fischione, il codone, il mestolone e la più comune moriglione. La più numerosa è la marzaiola, la più rara la moretta.

Tra i limicoli presenti il cavaliere d’Italia, la pittima reale, il chiurlo e il corriere. Non rari gli aironi, i mignattai e le spatole.

Lungo le sponde del lago nidificano i rapaci: il gheppio o il più raro falco pescatore e i passeriformi quali il pendolino, il martin pescatore o l’upupa.

Comune la popolazione di mammiferi. Volpi,conigli selvatici, donnole, istrici e ricci. Tra i rettili troviamo il biacco, il raro colubro leopardiano, la lucertola siciliana e campestre, il ramarro e gli anfibi discoglosso e rospo smeraldino.

Biviere di Gela – Storia

In origine l’area su cui sorge la Riserva, fino a tutto il 1500, era un ambiente salmastro paludoso. All’inizio del ‘600 si deve al Duca Giovanni di Aragona la trasformazione in un lago di acqua dolce mediante un collegamento realizzato con un canale sotterraneo al fiume Dirillo. Fino alla metà del ‘900 il lago era una Riserva di caccia e pesca. Per la posizione geografica e le condizioni climatiche il lago è una delle più importanti aree umide siciliane: migliaia di uccelli si concentrano qui sostando durante le migrazioni o svernando durante i mesi più freddi.


Per queste ragioni il Biviere – attualmente il più grande lago costiero siciliano ed uno dei pochi naturali sopravvissuti – è stato riconosciuto zona umida di importanza internazionale dalla Convenzione di Ramsar.