Area Marina Protetta del Plemmirio

L’area marina protetta istituita di recente per tutelare lo specchio d’acqua antistante la penisola Maddalena e Capo Murro di Porco comprende un piccolo promontorio, che dalla quota di 54m. degrada verso mare alternando tratti in lieve pendenza di terrazzi marini a scoscese scarpate risultato di antichi fenomeni eustatici e di bradisismo marino.

La flora della lieve altura è connotata dal clima subtropicale arido presente nell’area.

Qui predomina la vegetazione rupestre-alofilo e la gariga a palma nana.

Il tabacco siciliano, l’agave e il fico d’India sono diffusi lungo costa. Altre presenze sono quelle del Crithmum maritimum, Limonium, del Lotus cytisoides, propri di ambienti costieri rupestri, mentre verso l’interno insistono con maggiore frequenza Anthemis, e Plantago.

Nei pressi di Capo Murro Porco sopra la falesia, a causa dell’accumulo di acque piovane e alla conseguente formazione di ristagni è possibile imbattersi in vegetazione alo-igrofila.

Riguardo la morfologia marina dell’area protetta, il fondale si mantiene basso ed uniforme per poi improvvisamente scendere a quote intorno i -30 – -40 metri. Laddove il cambio di pendenza è maggiore numerose sono le grotte sommerse che ospitano una nutrita varietà bentonica e nectonica di coralli, spugne e cicale di mare.

I fondali più bassi sono ricoperti da un importante stazione di posidonia e passo a passo che ci avviciniamo alla costa aumentano le possibilita di imbatterci in coralli coloniali

L’itto-fauna è caratterizzata, verso le profondità maggiori, dalle ultime cernie sopravvissute ad anni di pesca indiscriminata; verso Capo Murro di Porco è possibile osservare in particolari momenti dell’anno il passaggio di grandi pesci pelagici: tonni, squali, e mammiferi marini quali delfini, balene e capidogli.

I fondali della riserva sono ricchi di repertiarcheologici riconducibili alla vita dell’antica Siracusa.

 

Area Marina Protetta Isola dei Ciclopi

L’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi”, interna territorio comunale di Acicastello, venne istituita nel 1989. Il perimetro comprende un piccolo arcipelago che la leggenda vuole essere costituito dai massi che Polifemo scagliò contro le nave di Ulisse durante il suo epico viaggio e composto dalle isole Lachea, Faraglione grande e Faraglione piccolo e da altri quattro grandi scogli disposti ad arco di fronte il centro abitato di Acitrezza.

Le acque circostanti offrono riparo alla notevole fauna ittica tipica di questi mari: variopinte spugne e grandi stelle rosse, lucci marini, saraghi, cernie. Ancora le coloratissime colonie di Astroides calycularis, le arborescenti Eunicella cavolinii, gli argentei esemplari di Seriola dumerili.

Con un po’ di fortuna è possibile imbattersi in cavallucci marini e torpedini.

Al calare del sole le profondità si popolano di creature misteriose e rara bellezza tra cui la più grande attinia del Mediterraneo, la Alicia mirabilis.

Di particolare interesse ed ospiti dell’isola Lachea, Riserva naturale integrale dal 1998, sono la lucertola dalla macchia rossa sul collo, l’endemica Podarcis sicula ciclopica e il piccolo ragno endemico, lo “Zelotes messinai“, o del Monaco.

Area Marina Protetta Isole Pelagie

Le isole di Lampedusa, dei Conigli, Linosa, e Lampione, in provincia di Agrigento, in un quadro ambientale di primo ordine e notevole bellezza sono parte integrante dell’area marina protetta.

Grazie alla lontananza dalla costa siciliana e all’incontro nelle sue prossimità di forti correnti marine mediterranee la riserva è luogo di incontro di numerose specie endemiche: donzelle dai fianchi rosso-arancio-verde, scorfani, bavose, stelle marine, salpe, aguglie, polpi, cetrioli di mare, spugne.

Nelle acque incontaminate domina incontrastata la Posidonia. 

Area Marina Protetta Isole Egadi

Creata per tutelare il delicato e complesso sistema submarino presente nei “canyons” che separano le isole fra loro, l’area marina protetta delle Isole Egadi venne istituita nel 1991.

Il perimetro dell’area di tutela abbraccia l’arcipelago trapanese delle Egadi: Levanzo, Favignana e Marettimo.

Quest’ultima è separata da Favignana e Levanzo da uno stretto canale profondo 350 m. che ospita grandi pesci pelagici.

La costante presenza di fondali misti sabbia-roccia ha permesso l’evoluzione di un sistema biotico unico grazie anche alle forti correnti marine, elemento fondamentale per la presenza dei grandi predatori.

I fondali dell’isola di Favignana, anch’essi di tipo misto roccia-sabbia offrono un “habitat” ideale alla flora marina; tra le specie più frequenti la posidonia e la pavonia. Lo stesso fondale è presente nelle acque antistanti lo Scoglio Corrente e l’Isola di Levanzo.

In prossimità di Capo Grosso la presenza di una successione di terrazze rocciose, le forti correnti e la straordinaria trasparenza delle acque che permette alla luce di penetrare fino a 15 – 18 metri permettono il proliferare di specie di gorgoniacei ed alghe verdi.

Tra le rocce frequenti sono gli incontri con polipi e polpi; laddove le profondità sono maggiori frequenti sono le aragoste o le colonie del mollusco bivalve oggi a rischio estinzione e per questo specie protetta, la Pinna nobilis.

Area Marina Protetta Isola di Ustica

Famosa nel mondo, questa Riserva, istituita nel 1982 e sottoposta a vincolo de facto nel 1986, resta un esempio di tutela e gestione delle Aree marine protette.

L’attiva politica di promozione e salvaguardia unita a quella di ricerca e di studio hanno permesso la creazione di un flusso turistico integrato ed eco-compatibile.

Il parco biotico notevole per varietà annovera al suo interno ben il 50 % delle specie di flora e fauna mediterranee e per questo rappresenta una meta irrinunciabile per gli appassionati turisti amanti della natura e appassionati di attività subacque: dallo snorkeling alla fotografia subacquea.

Il fondale roccioso, che ricorda le origini vulcaniche dell’isolotto, offre riparo tra piccole grotte e cunicoli a saraghi, donzelle, paguri, cernie, polipi e molluschi oltre che ad una numerosa varietà di specie vegetali quali la posidonia o la coda di pavone o pavonia.

Area Marina Protetta Capo Gallo – Isola delle Femmine

Istituita nel 2002 l’Area naturale marina, connotata dalla alta falesia di Capo Gallo e dal basso profilo di Isola delle Femmine, tutela la notevole biodiversità marina.

Nelle profondità maggiori stazionano il corallium rubrum (corallo rosso), gorgonie rosse, numerose specie di spugne e in particolare l’axinella cannbina volgarmente detta spugna a colonna.

La fauna pelagica è rappresentata dalla medusa polmone di mare o Rhizostoma pulmo.

I fondali rocciosi, ricchi di anfratti e profonde tane, ospitano corvine, cernie e murene. L’ittofauna è arricchita da dentici e barracuda che trovano riparo e cibo tra le praterie di posidonia.

Tra i grandi vertebrati pelagici: ricciole, tonni e tartarughe della specie Caretta caretta.