Saline di Trapani e Paceco – Flora e Fauna

L’habitat delle saline, fortemente selettivo per le particolari condizioni ambientali dovute all’alta concentrazione di sale nell’acqua e nel suolo, ben si presta al proliferare di piante alofite; piante che pur assumendo il sale non lo accumulano ma lo eliminano mediante particolari processi secretivi cellulari.

Lungo gli argini dell’area umida crescono la Salicornia radicans, la Athrocneum glaucum, la Halocneum strabilaceum, la Halimone portulacoides, la Suaeda vera a la Atriplex alimus

Tra i bacini per la coltivazione del sale, ormai abbandonati, prolifera la Salicornia radicans.

Una non comune presenza è rappresentata dal fungo

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di Malta, così chiamato per il suo aspetto. In realtà si tratta della Cynomorium coccineum; una pianta priva di clorofilla solo apparentemente somigliante ad un micelio.

Tra le piante annuali: la Mesembryanthemum nodiflorum, la Frankenia pulverulenta, il Bupleurum semicompositum e il Limonium avei.

Il tratto sabbioso dunale, tra la salina di Ronciglio e il canale Baiata, è dominio delle psammofile Agropyron junceum e Matthiola tricuspidata miste a Linula chritmoides, a Halimone portulacoides a Limonium serotinum e all’endemica Calendula Marittima.

Notevole la varietà faunistica della Riserva, connotata dalla forte presenza di avifauna migratoria che qui sosta prima di attraversare il Canale di Sicilia per raggiungere il continente africano.

Limicoli provenienti dal nord europa, la pittima reale, la vocifera pettegola, il gregario combattente, il voltapietre e il piovanello pancianera convivono con i gambecchi, con le avocette dalle zampe azzurre e i cavalieri d’Italia dal sottile becco nero.

In inverno spatole, fenicotteri, aironi bianchi maggiori, volpoche, avocette, fischioni, moriglioni, mestoloni, codoni si concentrano nei bacini abbandonati.

Sono 187 le specie censite,impossibile elencarle tutte.

E mentre nelle acque dolci del canale Baiata le cannaiole e i tarabusini si alternano nel canto, con il calar della notte appaiono i primi mammiferi: volpi, conigli, donnole.

In queste acque è stato avvistato il Myotis capaccinii, una specie di pipistrello ormai in via di estinzione.

Non di rado nelle ore diurne, quando la temperatura si alza, si possono incontrare fuori dalle loro tane ramarri, cervoni, biacchi, lucertole siciliane e campestri alla ricerca della loro preda.

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