Parco fluviale dell’Alcantara – Perché visitarlo

Risalendo idealmente il corso dell’Alcantara si incontra lungo il proprio cammino il Comune di Giardini Naxos, prima colonia greca di Sicilia.

Quindi Taormina che dal Monte Tauro, sovrasta la pianura di Capo Schisò.

I due centri, oltre a rappresentare due delle mete più ambite dai turisti di tutto il mondo, offrono al visitatore un ricco patrimonio storico-culturale-architettonico, di cui si rinvengono testimonianze nei Musei del luogo.

Da non perdere le manifestazioni culturali che vi si svolgono durante l’anno.

Proseguendo ecco la valle di Calatabiano, il cui nome deriva dall’arabo Qalat-Bian, Castello di Biano.

Notevole la tradizionale discesa di S.Filippo, la terza settimana di maggio, occasione per visitare il Castello medievale ed il Castello di S.Marco.

Gaggi, antico casale, trae il suo nome dall’arabo Karigi che tradotto significa canale d’acqua. Il centro sorge in prossimità della bassa Valle del Fiume Alcantara, alle pendici del Monte La Guardia.

Graniti, famoso per la ricca produzione di ciliegie, anch’esso centro di origine araba ubicato sulla sponda destra del torrente Petrolo.

Quindi Motta Camastra nel cui territorio scorre il tratto più conosciuto dell’intero corso d’acqua dell’Alcantara; luogo famoso al mondo per la grande forza suggestiva dei suoi paesaggi e per la spettacolarità dei suoi prismi basaltici nati dall’interferenza tra le lave incandescenti ed il lento raffreddamento ad opera delle gelide acque del fiume.

Tra le valli dell’Alcantara e del fiume Zavianni, troviamo Francavilla di Sicilia, sede amministrativa del Parco.

Interessante presso il Convento dei Frati Cappuccini una visita al Museo della testimonianza francescana e all’ herbarium costituito da piante officinali tipiche dell’ecosistema del territorio.

Castiglione di Sicilia ospita la sede del Centro di Educazione Ambientale. Da visitare il Castello di Lauria, la Chiesa Madre e la Chiesa di S.Domenica (denominata Cuba) raro e pregevole esempio di costruzione bizantina a cupola.

Mojo Alcantara venne edificato in prossimità del Monte Mojo, cratere minore collegato all’Etna, da dove si è creduto erroneamente fossero fuoriuscite le lave che diedero vita allo spettacolo geologico e panoramico dell’Alcantara. In realtà studi recenti hanno attribuito tale “ruolo” al Monte Dolce, anch’esso anticamente cratere collegato al vulcano.

Malvagna offre la possibilità di ammirare i resti del seicentesco convento dei Frati Minori e la Chiesetta bizantina a cella tricora risalente al VI-VII secolo denominata “Cuba”.

Roccella Valdemone, centro di strategica importanza sin dal periodo Normanno, nota per la Chiesa Madre, la Chiesa intitolata all’Udienza ed i ruderi dell’ antico Castello feudale.

Randazzo, Comune sede dei tre Parchi dell’Alcantara, dell’ Etna e dei Nebrodi, ospita all’interno delle sue chiese un nutrito e importante patrimonio artistico.