Parco delle Madonie – Superficie e territorio

39.941,18 ha suddivisi in quattro zone a tutela differenziata:

  • A: Zona di riserva integrale
    nella quale l’ambiente naturale è conservato nella sua integrità e cioè nella totalità dei suoi attributi naturali, tanto nell’individualità dei popolamenti biologici che nella loro indipendenza;
  • B: Zona di riserva generale
    nella quale è vietato costruire nuove opere edilizie, ampliare le costruzioni esistenti, eseguire opere di trasformazione del territorio. In queste zone possono essere consentite dall’ente gestore del Parco le utilizzazioni agro-silvo-pastorali e le infrastrutture strettamente necessarie quali strade d’accesso, opere di miglioria e di ricostruzione di ambienti naturali;
  • C: Zona di protezione
    nella quale sono ammesse soltanto costruzioni, trasformazioni edilizie e del terreno rivolte specificatamente alla valorizzazione dei fini istitutivi del Parco quali strutture turistico-ricettive, culturali e aree di parcheggio;
  • D: Zona di controllo
    nella quale sono consentite tutte le attività purché compatibili con le finalità del Parco.

 

Esteso nella parte settentrionale dell’isola, il Parco delle Madonie è il più occidentale dei tre, comprendendo 15 comuni della provincia di Palermo: Caltavuturo, Castelbuono, Castellana Sicula, Cefalù, Collesano, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Petralia Soprana, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato e Sclafani Bagni.

I comuni presentano delle notevoli differenze non soltanto per estensione ed altimetria ma anche per densità abitativa, che è più elevata nei comuni litoranei, intendendo con essi tutti i comuni che presentano una porzione del loro territorio sulla costa, pur non sorgendo a ridosso sul mare.

La differenza è dovuta non solo all’attrattività offerta dalle zone costiere, ma anche ad una superficie inferiore, che va a determinare una più alta concentrazione di abitanti. Tutti i comuni del parco superano i 700 metri di altitudine, ad eccezione di Cefalù e Pollina per i comuni litoranei. Ciò fa sì che le aree più interne beneficino poco dell’influenza del clima mediterraneo durante la stagione invernale, che in esse si presenta più rigida. In tutto il parco le temperature medie annue variano da un minimo di 7-10° ad un massimo di 18-30°.