Parco delle Madonie – Perché visitarlo

Vallone Madonna degli Angeli

La relitta popolazione dell’Abete delle Madonie (Abies Nebrodensis), noto volgarmente come “Arvulu cruci cruci”, con i suoi trenta ultimi esemplari al mondo e presenti discontinuamente tra il Vallone Madonna degli Angeli, Monte Cavallo (1757 m), Monte Pene (1673 m) e Monte Scalone (1654) rappresenta la principale espressione del patrimonio dei beni naturali delle Madonie.

Si tratta di una specie alta circa 15 m con rami disposti in verticilli formanti palchi appiattiti e chioma tendenzialmente piramidale. Gli aghi sono corti, rigidi, smussati all’apice. La cicatrice fogliare, cioè il punto di inserzione della foglia al rametto, è circolare a differenza di altri abeti mediterranei. I giovani rametti sono glabri. Gli strobili hanno dimensioni di circa 20×5 cm e nel periodo estivo sono coperti da abbondante resina.

Agrifogli giganti di Piano Pomo

A 1400 metri di altezza s.l.m., tra i Comuni di Petralia Sottana e Castelbuono, insiste la stazione degli Agrifogli giganti di Piano Pomo, notevoli per monumentalità e per interesse fitogeografico.L’eccezionalità di questo biotopo è rappresentata dalla loro età e dalle straordinarie dimensioni dei singoli esemplari che qui eccezionalmente raggiungono i 10 – 15 metri di altezza.Originari dell’Europa centrale e occidentale, è presente in Italia come elemento di sottobosco nelle faggete.Lungo le pendici del massiccio madonita caratterizza con la sua presenza la copertura forestale mista interposta tra il querceto sempreverde ed il faggeto.

Piano Battaglia

A 1600 metri di altezza sul livello del mare, compresa tra i Comuni di Polizzi Generosa, Petralia Sottana e Isnello, la località di Piano Battaglia rappresenta l’unica stazione sciistica della Sicilia Occidentale.Luogo in cui oggi ,dopo abbondanti nevicate, è possibile praticare lo sci di fondo e discesa, rappresenta il punto di partenza dei percorsi sentieristici che portano a Pizzo Carbonara, Monte Ferro, Monte Spina Puci e Monte Mufara divenendo così meta sempre più ambita dagli amanti del trekking.

Santuario Madonna dell’Alto

Tra i tanti luoghi sacri localizzati sul territorio madonita il Santuario della Madonna dell’Alto (XIV sec) è quello più conosciuto. Qui nel corso dell’anno, la prima domenica di luglio e il 15 agosto giungono in pellegrinaggio dai comuni limitrofi i fedeli in virtù di un forte sentimento religioso e di un culto ormai diffuso. Posto a 1819 m.s.l.m. dal Santuario si gode di una delle vedute più ampie e suggestive delle Madonie ed è per questo che resta una delle obiettivi più ambiti dall’escursionista.

Gole del Tiberio

Nel territorio comunale di San Mauro Castelverde lungo il corso del fiume Pollina, è possibile immergersi nelle acque delle Gole del Tiberio. Si tratta di una gola carsica scavata dal fiume e meta ambita dagli amanti della natura e degli sport fluviali. Notevole oltre l’interesse geologico anche quello paesaggistico tra i più suggestivi nel territorio madonita. Le gole possono essere attraversate anche a piedi.

Manna delle Madonie

Delle migliaia di ettari di frassini da manna coltivati in Sicilia oggi ne restano appena 250 tra i Comuni di Pollina e Castelbuono. Trattandosi inoltre di terreni marginali e scoscesi non è possibile utilizzare tecniche di coltivazione meccanizzate; per questo la produzione risulta ben poco redditizia. Soltanto il 20-30% dei frassini è ancora produttivo.

L’Abies nebrodensis

Tra le specie endemiche del Parco delle Madonie l’Abete dei Nebrodi o Abies nebrodensis (volg. Arvulu cruci cruci ), è quella di maggiore importanza per bellezza e rarità.

Localizzabile tra Monte Scalone, Monte Cavallo, Monte dei Pini e il Vallone Madonna degli Angeli l’ultima stazione relitta del periodo subartico recente conta appena 30 esemplari. La scomparsa di tale specie vegetale depauperebbe in maniera irreversibile il patrimonio biologico mediterraneo rappresentando una grave perdita per la biodiversità di tutto il bacino.