Pantalica, Valle dell’Anapo e Torrente Cava grande – Flora e Fauna

La Riserva comprende la necropoli di Pantalica, l’ambiente umido della Valle dell’Anapo e di Cava Grande.

L’importanza dell’area archeologica, che si estende per ottanta ettari, è data dalla presenza al suo interno di circa 5000 tombe a grotticella naturale e a inumazione multipla risalenti a diversi periodi storici compresi tra il XII e VIII sec a.C..

Il Fiume Anapo che attraversa la Riserva permette, per le particolari condizioni ambientali che vi insistono, l’espressione di una notevole biodiversità floro – faunistica.

Diversi gli ambienti che vi possiamo distinguere: da quello acquatico a quello ripariale, da quello connotato da condizioni proprie delle cavità di grotta ai pianori o alle scoscese pareti di valle.

Lungo il corso d’acqua, a regime torrentizio e dalle acque limpide, trovano ospitalità la trota siciliana, la trota fario e qualche tinca. Tra gli anfibi oltre la comune rana verde non rari sono i Discoglosso dipinto. Ad ulteriore testimonianza della notevole biodiversità, segno tangibile dell’elevata qualità delle acque, resta la ricca presenza floristica di tipo ripariale.

Suggestiva la macchia boschiva di platani orientali, che qui raggiunge il suo estremo areale meridionale europeo, lungo le sponde del torrente. Incantevole il bosco ripariale costituito da salici bianchi e pedicellati misti a pioppo nero, ornello, carpino e roverella. Ricco quindi il sottobosco con il biancospino, il lentisco, l’euforbia cespugliosa e il pungitopo.

Laddove inizia il tratto vallivo, lungo le pareti più scoscese domina la macchia mediterranea di sempreverdi come il leccio, il terebinto, la fillirea e l’alaterno.

All’interno della Riserva numerose e notevoli sono le specie di orchidea presenti. Diverse le iris e fabacee rare ed endemiche quali lOphris biancae (unorchidea), lUrtica rupestris, lHelicrysum scadens Guss ed il Trachelium lanceolatum.

Particolare l’ambiente delle grotte carsiche (Grotta dei Pipistrelli e Grotta Trovato) con le popolazioni di pipistrelli e rapaci notturni, passeri solitari ed istrici che vi trovano rifugio.

Nelle aree boschive frequenti sono gli incontri con la tipica fauna mediterranea: gatti selvatici e volpi, martore e donnole voracemente in cerca della loro preda, del coniglio selvatico, della lepre o del piccolo ghiro o topo quercino.

Bellissima l’upupa, uccello migratore o il codibugnolo di Sicilia, lo scricciolo e la ballerina bianca. Non rarissimi gli incontri con rapaci diurni quali l’aquila del Bonelli, il falco pellegrino o il lanario.

Notevole la varietà di rettili: la vipera, il rarissimo colubro di Riccioli e il leopardino liscio e di Esculapio.

 

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