Monte Pellegrino – Flora e Fauna

Di origine carbonatico, il rilievo è fortemente interessato da fenomeni di carsismo e conta per questo ben 134 grotte di origine carsica e marina.

Estesa per 1000 ettari, comprende al suo interno l’intero promontorio di Monte Pellegrino, il bosco di Niscemi e il Giardino storico della Real Tenuta della Favorita.

Dalla notevole biodiversità vegetazionale tra le specie più note figurano lungo le pendici dell’altura: il Leccio, il Carrubo, il Bagolaro, l’Olivastro, il Pistacchio, il Lentisco, il Terebinto l’Alaterno, la Fillirea e l’Euforbia; lungo le pareti più scoscese sopravvivono stazioni rupestri di Brassica rupestris, Lithodora rosmarinifolia, Dianthus rupicolae, Chamaerops humilis ed Euphorbia bivonae.

Le macchie a rimboschimento comprendono il Pino d’Aleppo, il Pino domestico, e il Cipresso dell’Arizona tra le conifere, tra le latifoglie l’Eucalipto.

Laddove il terreno è più pianeggiante, all’interno della antica Tenuta di Caccia Reale, coincidente con la zona B di tutela della riserva, particolare importanza rivestono gli agrumeti storici in maggioranza mandarini misti a sporadiche macchie di limoni e aranci.

Merita di essere menzionata la varietà micologica, tra le più ricche d’Italia, che risiede all’interno dell’area in esame;:dal comune prataiolo alla ferula, dalle specie di Boleti all’interessante, per il valore scientifico, Coppa di Venere.

Ricco il patrimonio faunistico in cui spiccano, per interesse, quelle specie la cui esistenza è legata all’ambiente rupestre: la Poiana, il Gheppio, e il Falco pellegrino e rapaci notturni come il Barbagianni e l’Allocco.  

Tra i mammiferi la Volpe, il Riccio, la Donnola e il Coniglio.

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