Monte Genuardo e Santa Maria del Bosco – Storia

L’aspetto naturalistico della riserva rappresenta ciò che resta delle antiche foreste che ricoprivano questi territori, ma non solo. All’interno dell’area protetta si trovano diversi ambienti: Monte Genuardo (1.180 m s.l.m.), la zona di Santa Maria del Bosco e la Località Bosco del Pomo, ma tutta la zona, dal punto di vista geologico, è interessata da lenti e imponenti movimenti franosi che, associandosi all’azione di erosione superficiale delle rocce, ha portato alla formazione di immensi blocchi rocciosi e disarticolati, sul più esteso dei quali si ritrova l’insediamento di Adranon. Da Monte Gurgo, sul settore settentrionale di Monte Genuardo, questo fenomeno è ben visibile. Il Monte è un massiccio carbonatico formatosi per la lenta sovrapposizione di sedimenti fossili su fondali marini antichissimi risalenti al Trias superiore (Era Secondaria: per intenderci, al tempo dei dinosauri) e via via attraverso le varie fasi climatiche e tettoniche sino ai sedimenti di argille e calcareniti dei giorni nostri.

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