Monte Conca – Storia

Ricade esattamente nel territorio del comune di Campofranco con un’estensione di 2,45 Kmq. E’ stata istituita per tutelare alcune grotte e singolari fenomeni carsici superficiali molto interessanti dal punto di vista scientifico e naturalistico. E’ caratterizzata dalla presenza del rilievo gessoso omonimo, esteso per circa ! Kmq. a quota 437 mt. sulla sinistra del fiume Gallo d’Oro. Questo corso d’acqua attraversa da est a ovest la stessa riserva. A nord troviamo i rilievi di Cozzo Don Michele, Rocche di Don Michele e Rocche di Tullio. La zona inizia ad essere esplorata dagli speleologi a metà degli anni ’70, quando alcuni appassionati del CAI di Palermo esplorarono l’inghiottitoio di Monte Conca, una cavità assorbente in cui si convogliano le acque superficiali di un vasto territorio. La grotta era conosciuta solo parzialmente, a esclusione di quelle parti con grandi salti verticali, con pozzi che raggiungevano complessivamente la profondità di oltre 100 metri. 

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