Monte Cammarata – Storia

Il toponimo Cammarata deriva probabilmente da camera, grotta, una cavità esistente nel monte che porta questo nome. Lomonimo paese agricolo sorge sopra una pittoresca rupe (689 m s.l.m.) a ripido pendio, sulla quale svetta il castello dalla torre mozza. Sullaltra groppa del monte, chiamato anche Gemini (che significa gemello per i duplici dorsi), sorge appunto il paese di San Giovanni Gemini, sito ridente e prospero nellattività agricola. La riserva di Monte Cammarata comprende anche il paese di Santo Stefano di Quisquina, ricordato soprattutto come luogo di devozione: a pochi km dal centro abitato, sorge infatti il santuario della patrona dei palermitani, Santa Rosalia. Immerso in un boschetto di querce, a 986 m s.l.m., leremo fu costruito nella seconda metà del 700 addossato alla spelonca in cui la tradizione vuole che si fosse ritirata la Santa, figlia del signore di quelle terre, prima di trasferirsi sul Monte Pellegrino, altura che domina Palermo. Uno stretto cunicolo porta allantro dov’è stata posta una statua di Santa Rosalia, perennemente coperta dai doni dei pellegrini. Sul luogo, è possibile visitare anche la chiesa coeva alledificio: una delle stanze conserva monaci mummificati.

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