La Timpa di Acireale – Flora e Fauna

La Riserva è caratterizzata dalla presenza di fenomeni geovulcanici naturali, inscindibbile legame con il vicino vulcano dell’Etna.

Ultima propaggine del sistema di faglia a gradinate, la Timpa si allunga per circa dieci chilometri lungo il litorale di Acireale, con pareti che si innalzano, sul versante meridionale, dai dieci agli ottanta metri di altezza.

Verso nord si incontra la piattaforma terrestre di Grotta delle Colonne caratterizzata dalla presenza di suggestivi basalti colonnari a sezione poligonale, dove le pareti a strapiombo raggiungono i 120 metri di altezza s.l.m.m.

L’aspetto vegetazionale della Timpa è povero. Ambienti inospitali accolgono una tipica macchia sempreverde con forme vegetali ad albero o ad arbusto a foglie coriacee in grado di resistere ai tanti periodi di scarsa precipitazione atmosferica.

Comune è la presenza di euforbia arborea mentre le pareti più scoscese sono tappezzata da edere e vitalba,

cespugli di capperi e di ficodindia.

La macchia mediterranea è costituita da carrubo, da alaterno, dal lentisco, dalla ginestra e dal mirto mista ad asparago pungente e a lianose come la stracciabraghe.

Altrettanto povera di caratterizzazioni è la varietà faunistica; comune è la presenza dell’istrice, di piccoli ucceli quali l’occhiotto, la capinera o la cinciallegra. La sera è possibile percepire il verso della civetta e durante la stagione migratoria si riesce, se fortunati, a scorgere qualche airone.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>