Isola di Ustica – Flora e Fauna

Quasi vent’anni fa (1986) l’isola di Ustica divenne la prima riserva marina italiana. Da allora è rimasta uno dei luoghi più importanti di ricerca marina.

Dalla singolare forma a tartaruga, l’isola dista 60 km dal porto di Palermo, posta all’estremità occidentale dell’arco vulcanico comprendente l’arcipelago delle Isole Eolie.

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al mondo per la ricchezza dei suoi fondali marini e per il colore del suo mare è meta continua di appassionati subacquei provenienti da ogni angolo della terra.

La Riserva si divide in tre aree di tutela: la zona A di riserva integrale, la zona B di riserva generale e la zona C di riserva parziale.

Il mare particolarmente pulito permette la vita ed il proliferare di numerosissime forme di vita sia animali che vegetali. Un esempio eclatante sono le vaste praterie di posidonia oceanica, vera e propria pianta acquatica, anche chiamata il “polmone del Mediterraneo” (perchè scambia ossigeno con l’acqua) che qui si trova perfino a 40 m di profondità.

Già in superficie si incontrano folti branchi di saraghi, saraghi fasciati, le scure castagnole che quando nascono sono invece di un incredibile blu elettrico, cefali voracissimi (per nulla pericolosi), occhiate, salpe, coloratissime donzelle pavonine.

Nelle zone in ombra si possono vedere rossi Re di triglie e lungo le pareti rocciose i bellissimi “fiori” della madrepora arancione, che in alcuni casi copre ampi tratti, coloratissime , cerniotte che si nascondono all’ombra delle rocce, ma escono incuriosite quando ci si avvicina. A profondità maggiori anche i pesci “si ingrandiscono”, le cernie in particolare, e il paesaggio si arricchisce di murene, aragoste, cicale di mare e gamberetti (nelle grotte), ricciole, dentici, enormi saraghi, e di splendide e rosse gorgonie, tra le quali fa capolino a volte il corallo nero (giallo chiaro in superficie, ma scuro all’interno). Chi ha fortuna può anche incontrare tonni, pesci luna,

tartarughe e barracuda.

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