Isola di Lampedusa – Flora e Fauna

Molto più vicina al continente africano di quanto non lo sia a quello europeo, Lampedusa appartiene all’arcipelago delle Pelagie.

La piattaforma geologica è costituita da successioni di sedimenti calcarei depositatesi durante il Miocene medio-superiore.

Il paesaggio dell’isola è fortemente caratterizzato da profonde incisione a rias , cioè da valli fluviali (vallone dell’Acqua, Profondo, della Forbice, Dragut, Tabbaccara, etc.) ormai non più attive, in cui si insinua il mare, e che incidono profondamente il pianoro.

Proprio allo sbocco di queste formazioni vallive si sono insediate le più belle e suggestive spiagge dell’Isola come quelle dei Conigli, di Cala Pulcino e di Cala Galera.

Ad occidente il profilo costiero è modellato dalle falesie scolpite dall’azione erosiva dei venti e del mare mentre ad est, questo scende dolcemente verso il mare e assume contorni assai frastagliati formando piccole insenature e cale.

Propaggine della piatta forma continentale africana un tempo ha presentato aspetti faunistici propri del areale nord africano.

I naturalisti la descrivevano ricoperta da una fitta e ricca macchia mediterranea che però la colonizzazione borbonica del 1843 contribuì ben presto ad cancellare.

Dei mammiferi presenti sull’isola fino al XIX secolo resta ben poco.

I cervi, introdotti dai principi Tomasi, le capre, il cinghiale, il bue domestico e l’asino sono ormai estinti

Solo quattro le specie di mammiferi terrestri presenti: il coniglio selvatico, il mustiolo, il pipistrello albolimbato e Mus Musculus, meglio conosciuto come topolino di campagna.

Ricca le specie di mammiferi marini: il tursiope, la stenella, il delfino comune. Ormai estinta la foca monaca, mentre ancora osservabili, tra marzo ed aprile, sono la balenottera comune, la balenottera minore e il capodoglio.

Tra l’avifauna comuni sono il falco della Regina, la berta maggiore e minore, il piccione selvatico e la calandrella.

Tra le specie ittiche è ancora possibile imbattersi, durante le attività subacque, in cernie, aragoste, murene e nel pesce pappagallo, specie che solo recentemente è giunto nel Mediterraneo attraverso lo stretto di Suez.

La spiaggia dei Conigli è il sito di ovodeposizione della tartaruga marina Caretta caretta.

La deposizione delle uova avviene ad inizio estate per schiudersi due mesi dopo.