Isola Bella – Storia

L’Isola Bella, donata nel 1806 da Ferdinando I di Borbone al Comune di Taormina, passò in mano ai privati a causa di una carenza economica e per 14.000 lire fu acquistata da Miss Travelyan, la quale, oltre a far costruire una piccola casa, dove era solita trascorrere molte ore delle sue giornate, fu colei che introdusse le prime essenze esotiche che ancor oggi sono parte integrante del verde dell’isola. Miss Trevelyan, alla quale l’unico figlio morì subito dopo il parto, alla sua morte lasciò l’isola in eredità al marito, professor Salvatore Cacciola, sindaco di Taormina per circa 20 anni, che morì nel 1927 lasciando l’isola al suo unico nipote maschio, l’avvocato Cesare Acrosso. Fu quest’ultimo che la vendette ai Lo Turco. Anch’essi ebbero il divieto di costruire sull’isola che fu lasciata in stato d’abbandono per circa cinquanta anni, durante i quali fu sfruttata solo dai pescatori locali. Dopo questa serie di compravendite e lasciti testamentari, fu infine acquistata nel 1954 dai fratelli Bosurgi, ultimi proprietari, titolari della Sanderson & Son, industria della lavorazione di essenze agrumicole, con sede a Messina e due filiali, una a Londra ed una a Cuba. I Bosurgi furono in grado di capovolgere le sorti dell’isola costruendovi la loro residenza e valorizzandone l’ambiente senza deturparne il paesaggio; durante gli anni in cui fu abitata, l’isola divenne luogo di ritrovo per gente dello spettacolo, imprenditori ed armatori, infine, a seguito del fallimento della Sanderson, l’isola fu messa all’asta ed acquistata nel Luglio 1990 dalla Regione Siciliana.

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