Grotta Palombara – Flora e Fauna

La Riserva Grotta Palombara si estende nel territorio di Melilli.

La Grotta è una cavità carsica fossile, profonda una dozzina di metri in fondo alla quale attraverso una stretta fessura si può arrivare alla “sala dei Vasi” denominata così per il ritrovamento di alcuni reperti archeologici. Proseguendo si raggiunge la “sala del Guano” con volta a cupola e abitata da una colonia di pipistrelli Vespertilio maggiore (Myotis myotis). Qui una biforcazione porta al “Ramo del Geode” e al “Ramo del Laghetto” dove sono stati ritrovati fossili di cinghiali, ippopotami, cervi, lupi, volpi.

Per quanto riguarda la flora superficiale due sono i biotipi presenti: macchia bassa nei tratti più scoscesi della Riserva e gariga.

Sulle culminazioni rocciose si rinviene una vegetazione arbustiva caratterizzata dalla presenza di specie di xeriche come l’ogliastro (Olea europea var. sylvestris), l’alaterno (Rhamnus alaternus), il mirto (Mirtus communis), la calicotome (Calicotome infesta).

La gariga è costituita dal timo (Thymus capitatus), dal camedrio doppio (Teucrium flavum), dalla canutola (Teucrium polium), dall’ononide (Ononis natrix), dal salvione giallo (Phlomis fruticosa) e dalla spinaporci (Sarcopoterium spinosum). Sono presenti abbondati specie graminacee come il barbone (Andropogon distachyus) e il barboncino mediterraneo (Hyparrhenia hirta) associato alla ferulago (Ferulago nodosa).

L’erpetofauna è caratterizzata dalla presenza della lucertola campestre (Podarcis sicula), della lucertola siciliana (Podarcis waglerianua), dal ramarro occidentale (Lacerta bilineata) e dal biacco maggiore (Hierophis viridiflavus)

Tra l’avifauna frequenti sono la gazza (Pica pica), il passero solitario (Monticola solitarius) e i rapaci gheppio (Falco tinnunculus) e falco pellegrino (Falco peregrinus); ancora l’airone cenerino (Ardea cinerea), il piccione selvatico (Columba livia) e il colombaccio (Columba palumbus).

Tipico dell’ambiente ipogeo è lo pseudoscorpione Roncus siculus, specie endemica e i gia citati troglofili quali i pipistrelli Vespertilio maggiore (Myotis myotis), i miniottero (Miniopterus schreibersi), il rinolofo eurialo (Rhinolophus euryale) e il rinolofo di Mehely (Rhinolophus mehelyi).

 

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