Grotta di Entella – Flora e Fauna

Localizzata nella Sicilia centro – occidentale, nel territorio di Contessa Entellina, la grotta si sviluppa all’interno della Rocca, un massiccio isolato a monte della confluenza tra il fiume Belice sinistro e il Belice destro.

La rocca rappresenta una vera e propia isola bio–ecologica. Qui la domina la prateria steppica con l’ampelodesma, graminacea cespitosa che compattando il terreno ne frena l’erosione.

Le scoscese pareti ricoperte di “Euphorbia dendroides” , “Gypsophila arrostii” o “ Sedum Gypsicola” offrono riparo ad una ricca varieta avifaunistica. Vi nidificano rapaci quali la poiana, il falco pellegrino e il gheppio oltre a piccoli rettili che tra gli anfratti vi trovano riparo.

La Rocca è dotata di una notevole risorsa idrica che filtrando nel sottosuolo alimenta il Vallone di Petraro e alcuni affluenti del Belice sinistro.

La grotta presenta un sviluppo lineare di circa 400 metri con l’ingresso posto ad una quota di 388 metri.

Il tratto iniziale della cavità è costituito da una galleria meandriforme lunga circa 10 metri e larga appena 1mt. Da qui è possibile raggiungere le parti più interne del sistema carsico passando attraverso gli ambienti che lo connotano: grandi saloni, piccoli salti, scivoli e pozzi.

Le pareti della grotta, segnati dal passaggio di acque sotterranee, sono costituite da macro cristalli di gessi mentre stalagmiti e stalattiti contribuiscono a creare un’ambientazione più che suggestiva. Notevoli i canali di volta e i pendenti, i detriti alluvionali trasportati dal fiume sotterraneo.

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