Grotta di Carburangeli – Storia

L’area è tutelata per il suo valore speleologico e naturalistico. La cavità si trova in formazioni carbonatiche del Quaternario, scavate dall’erosione marina. Vi si accede da tre diverse aperture. Carburangeli è una grotta che si sviluppa nel sottosuolo in orizzontale per circa 400 m .Stalattiti e stlagmiti si alternano. E’ abitata da pipistrelli, insetti, crostacei, ragni, millepiedi e molluschi ma è importante anche per la presenza di una serie di gallerie e passaggi sotterranei naturali.Gli scavi archeologici eseguiti nel grande vano di ingresso, infatti, hanno riportato alla luce interessanti resti ed utensili risalenti ad un periodo compreso tra il Paleolitico e l’Età del Bronzo:lame, punte di selce utilizzate per la caccia, frammenti in pietra lavica riconducibili ad antiche macine e manufatti in terracotta. Accanto a questi reperti sono stati ritrovati anche gusci di patelle e di lumache, e frammenti ossei ormai fossilizzati di cervo, capra, cinghiale, bue e cavallo che si suppone siano resti di pasti. Alcune delle ossa rinvenute, infatti, si presentano spezzate per l’abitudine dell’uomo primitivo di nutrirsi anche del midollo osseo. Inoltre, ad ulteriore testimonianza dello stretto legame esistito tra gli uomini preistorici e la grotta di Carburangeli, si può osservare nella parete posta all’ingresso della cavità un disegno a carboncino che, ancora in fase di studio, sembra rappresentare uno stregone durante una cerimonia propiziatoria..

 

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