Foce del Fiume Platani – Storia

La “Riserva Naturale Orientata del Fiume Platani”, a cavallo fra i Comuni  di Ribera e di Cattolica Eraclea (Agrigento), dominata dalla splendida linea di Capo Bianco, gestita dall’Azienda Foreste, è costituita da 200 ettari di macchia mediterranea, habitat naturale per molte specie vegetali, fra cui il il pancrazio, la santolina delle sabbie, l’euforbia marittima. Di particolare rilievo la presenza della retama, ginestra dai fiori bianchi comune in Africa.

La foce del fiume, con i suoi ambienti umidi e le sue dune dove cresce rigoglioso il giglio marino , è habitat ideale per diverse specie di uccelli migratori: l’airone cinerino, il cavaliere d’Italia, l ’avocetta, il fratino, il falco di palude e quello pellegrino. L’area, di fatto il primo luogo di sosta per gli uccelli provenienti dall’Africa, è luogo privilegiato del pendolino.
A breve distanza una visita meritano le rovine dell’antica Eraclea Minoa, colonia greca di probabile epoca micenea (VI sec.), di cui resta l’imponente teatro che si affaccia sulla costa agrigentina tinta di verde, bianco e blu.

Oltre alla possibilità di soddisfare curiosità storiche e scientifiche, ai visitatori della Riserva si offrono spunti fotografici di grande interesse, possibilità di osservazioni naturalistiche e una bellissima spiaggia di sabbia fine e chiarissima dove godere del fresco mare del Canale di Sicilia. Su queste spiagge, dopo molto tempo, è riapparsa la tartaruga marina che vi si avventura nelle notti estive per deporre le uova.