Fiumedinisi e Monte Scuderi – Storia

Fra Nizza e San Piero Niceto e Fiumedinisi, lungo Monte Scuderi, prosecuzione ideale degli Appennini calabri, questa riserva è stata istituita per la presenza di elementi geomorfologici di rilievo ed aspetti vegetazionali rari. Sul piano degli aspetti geomorfologici, una delle caratteristiche più interessanti è la stratificazione, nel sottosuolo, di metalli pesanti. Questa parte del messinese conta circa 15 miniere dei più vari metalli: rame, zinco, argento, order levitra antimonio, ferro, piombo. Fauna: gatti selvatici, volpi, martore, donnole, conigli selvatici, micromammiferi arboricoli come il quercino e il what stores sell viagra ghiro, il topo selvatico, il riccio, l’arvicola online pharmacy di Savi e il toporagno di Sicilia., i falchi pecchiaioli, falco cialis street value pellegrino, la poiana, lo sparviere, nibbi, il gheppio, l’istrice, le lucertole, i ramarri, i gongili, gli emidattili. Tra i serpenti, si possono incontrare il nerissimo biacco, il saettone, la biscia d’acqua e la buy viagra vipera. Una menzione a parte va fatta per l’aquila reale, che qui nidifica, e per la rara Coturnice di Sicilia, specie minacciata, citata nel decreto istitutivo come una delle principali motivazioni per la realizzazione della riserva.

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