Filicudi e scogli Canna e Montenassari – Storia

Il suo nome in antico era Ericusa, perché ricoperta dagli arbusti dell’erica. Un’area ad elevato valore paesaggistico e naturalistico, colonizzata can i buy viagra online da una vegetazione fortemente influenzata dal mare, tra cui spiccano i perpetuini delle Eolie ed il limonio delle Eolie, specie presenti solo in questo arcipelago. Su questisola sussistono tracce di antichi insediamenti, i più antichi risalenti al 3.000 a.C. (ceramiche dello stile di Diana). Il sito più importante è staxyn vs viagra quello della penisola di Capo Graziano che col suo nome ha dato unimpronta culturale alla società locale della prima età sildenafil vs tadalafil del Bronzo. I materiali e le capanne costruite successivamente sono più raffinati e prendono il nome di cultura del Milazzese, fiorita sempre sulla Montagnola di Capo Graziano, ma ad un livello diverso; nello stesso luogo sono state rinvenute interessanti sepolture, generic pharmacy in grotte naturali. Alla fine del XIII sec. a.C. tadalafil 20mg tadagra sembra essersi interrotta la vita sullisola, che rimase disabitata per un certo periodo; comunque in loco sono state trovate tracce del periodo classico: abitazioni e ceramica nera dimpronta greca; del periodo romano resta una grande cisterna accanto ad un abitato contemporaneo. Tra il materiale archeologico depositato al Museo di Lipari, grande interesse suscitano i relitti marini trovati sui fondali di Filicudi a Capo Graziano.

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