Oasi di Vendicari – Comune: Noto

Elenco risorse
Basilica del Santissimo Salvatore (fine XIII sec)

Ex Convento dei Gesuiti (XVII sec)

Chiesa di San Domenico (1703 - 27)

Ex Convento dei Cappuccini (1703 - 43)

Chiesa di San Francesco D’Assisi o dell’Immacolata (1704 – 1745)

Chiesa di Santa Maria dell’Arco (1730)

Chiesa del Carmine (1743)

Chiesa di Montevergine o di San Girolamo (1748 – 50 circa)

Chiesa Madre San Nicolò (Cattedrale) (1776)

Ex Convento dei Domenicani (XVIII sec)

Chiesa di San Carlo al Corso (prima metà del XVIII sec)

Monastero del Santissimo Salvatore (Seconda metà del XVIII sec)

Chiesa di Santa Chiara (Seconda metà del XVIII sec)

Chiesa di San Bartolomeo (XVIII sec)

Chiesa dell’Ecce Homo al Pantheon

Palazzo Trigona (XVIII sec)

Palazzo Astuto (XVIII sec)

Palazzo di Lorenzo (XVIII sec)

Teatro Comunale (1870)

Porta Reale (1883)

La Fontana d’Ercole (al centro del giardino ottocentesco chiamato Villa d’Ercole)

Noto alta Chiesa del SS Crocifisso (1715) Chiesa di Sant’Agata ed ex Monastero Benedettino (XVIII sec) Chiesa di S. Maria di Gesù Palazzo Impellizzeri ( XVIII sec) Noto antica Chiesa di San Nicolò (XI sec)

Chiesa di San Francesco (XII sec)

Chiesa del Carmine (XV sec)

Resti del Collegio dei Gesuiti ( XVII sec)

Eremo di S.Maria della Provvidenza (1723)

Grotta dalla Cento Bocche (Catacombe di epoca bizantina)

Grotta del Carciofo (Catacombe ebraica)

Ruderi del Castello Reale (XI – XVI sec.)

Palazzo Belludia (XVII sec)

Castelluccio ( XIX – XV sec. a.C.)

Museo Comunale presso il Monastero del SS. Salvatore

Istituzione culturale presso Palazzo Trigona – Sala Gagliardi

Teatro comunale

Villa romana del Tellaro


Sagre e feste

19 febbraio e ultima domenica di agosto Festa e Processione del Santo Patrono S.Corrado Gonfalonieri

Settimana Santa con processione della “Santa Spina”

Ultima domenica di Maggio Festa dell’Alveria

Fiera e Festa di Pentecoste

terza domenica di maggio Infiorata di via Nicolaci

luglio La notte di Giufà (rassegna di musica etnica)

agosto Festival delle arti barocche

agosto Primavera barocca

Oasi di Vendicari – Flora e Fauna

Le condizioni ambientali della Riserva hanno creato un habitat particolarmente accogliente per la vegetazione di piante acquatiche e riparali, per l’evoluzione della popolazione di invertebrati o microvertebrati e per l’avifauna che da questi ultimi trae nutrimento. L’Habitat multiforme è ripartito in differenti biotopi: costa rocciosa, costa sabbiosa, macchia mediterranea, pantani salmastri e di acqua dolce, saline, garighe e aree coltivate.

La gariga a timo arbustivo, palma nana e a spinaporci domina sui suoli sabbiosi; lungo la costa rocciosa frequenti sono i cespugli di finocchio di mare e statice siracusano.

Attorno le aree umide consueti la salicornia fruticosa che colora di rosso le rive e la salicornia glauca o il canneto che offrendo riparo a parecchie specie di invertebrati e microvertebrati si presta a luogo di nidificazione e caccia per l’avifauna palustre.

Di particolare interesse botanico restano le stazioni di efedra fragile che, spesso in associazione vegetale con il ginepro coccolone, ben si adattano ai terreni aridi delle dune costiere caratterizzate da alte percentuali di salinità nell’aria e nell’acqua e da temperature elevate. L’efedra fragile vive solo in Sicilia, Sardegna e Calabria. Si tratta di una forma arbustiva , generalmente di forma arrotondata, costituita da rami cilindrici verdi e flettuosi.

La fauna è connotata dalla ricchissima presenza stagionale di numerosa specie di uccelli migratori.

Da metà agosto molte sono le specie di

ciconiformi presenti nella Riserva: dagli aironi cinerini alla garzette alle spatole. Ai gabbiani rosei si accompagnano i reali e i corsi. Con la stagione autunnale e l’inizio delle prime piogge e il conseguente innalzamento del livello delle acque salmastre l’ambiente faunistico si arricchisce della presenza di trampolieri quali gambecchi

e piovanelli. Ottobre è il mese delle anatre e dei fenicotteri provenienti dalla Camargue francese diretti in Tunisia. L’inverno inoltrato vede l’arrivo di folaghe e volpoche dalla livrea bianca e nera.

Nelle stesse acque svernano l’upupa e il pettazzaurro in viaggio verso climi più caldi del continente africano.

A febbraio iniziano i flussi migratori di ritorno. Tra le tante presenze, frequente resta quella del mignattaio, un ibis dai colori porpora e di piccoli trampolieri, i limicoli, tra cui il cavaliere d’Italia.

 

Oasi di Vendicari – Superficie e territorio

1.512,18 ha di cui 575 in zona A e 937 in zona B, a sua volta divisa in zona B1, dedicata all’agricoltura (agrumeti, uliveti, vigneti e orti riparati da tomboli di sabbia o roccia) per 701 ettari, e B2, dedicata, per la restante parte, a strutture per il turismo e lo sport.

Oasi di Vendicari – Storia

La Riserva naturale di Vendicari occupa un’estensione di 1.512,18 ha, per una lunghezza di 8 km e una larghezza massima di 1.5 km. E’ localizzata tra la località di Noto Marina e Pachino sulla costa

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ionica sud-orientale della sicilia. Si tratta di una delle più belle aree umide d’Europa, scelto da centinaia di specie (250 ca) di uccelli che qui sostano prima di raggiungere le località di riproduzione.

Il cuore pulsante della riserva, il fulcro dell’intero ecosistema, è rappresentato dai pantani popolati da piccoli pesci e invertebrati, cibo per moltissime specie di uccelli. Ai bordi dei pantani sono stati sistemati dei capanni di osservazione attraverso cui è possibile osservare le numerosissime specie di uccelli. I periodi in cui si registrano il maggior numero di presenze sono quello autunnale e primaverile. Tra le specie censite nella riserva spiccano i grandi trampolieri (Fenicotteri e cicogne), ma anche folaghe, volpoche, spatole, garzette, aironi e molte specie di gabbiani tra cui il rarissimo Gabbiano Corso che fino a poco tempo fa

figurava tra gli animali a rischio di estinzione.

Ma la Riserva non è popolato soltanto da volatili. Basti pensare che il 92% delle specie presenti è rappresentato da molluschi e invertebrati. Sono presenti inoltre volpi e ermellini, il bellissimo e innocuo serpente corallo, lepri e conigli. Anche la flora è molto ricca e sgargiante. Oltra alla tipica macchia mediterranea a gariga è da evidenziare la presenza di molte specie di orchidee alcune delle quali molto rare. La bellezza naturalistica senza paragoni di Vendicari è impreziosita ulteriormente dai siti archeologici che si trovano al suo interno. Il sito di Eloro, l’antica tonnara, attiva per millenni, lo stabilimento ellenistico per la lavorazione del pesce, la famosissima torre quattrocentesca, sono solo alcune delle attrazioni archeologiche che l’area offre.