Monte Cofano – Perché visitarlo

Torre di avvistamento

Grotta di Monte Cofano

Grotta Mangiapane

Grotta Buffa

Grotta del Crocefisso

Grotta Miceli

Forra del Cipollazzo

Pozza presso il Baglio Cofano

Tratto di costa della Callazza

Monte Cofano – Flora e Fauna

Il promontorio di Monte Cofano (659 m.s.l.m.) è emerso nel periodo Triassico per il sollevamento di massicci calcarei marini; depositi fossili che hanno contribuito alla formazione della struttura geologica del rilievo alto fino a 659 metri s.l.m.m..

L’aspetto del monte è cialis and dose tipico di tali formazioni geologiche con guglie rocciose, ripidi ed alti muraglioni e fianchi che sbrecciandosi e accumulandosi alla base del monte danno vita ai cosiddetti ambienti di breccia.

La copertura vegetale originaria, costituita da macchie boschive a lecceto mista a quercia castagnara (Quercus virgiliana), a causa dell’ intervento umano (incendi e disboscamenti) è stata sostituita nei secoli da vegetazione spontanea costituita dalla “disa” (nome volgare locale dell’ampelodesma) e dalla “giummara” (Palma Nana), entrambe piante resistenti agli incendi.

Particolare appare l’ambiente rupestre che accoglie piante che più si adattano alle particolari condizioni morfologiche. Tra le più frequenti: lo sparviere del Cofano, l’erica siciliana, il cavolo trapanese, il cavolo di Bivona, pfizer viagra price in india il fiordaliso delle scogliere e i perpetuino di Monte Cofano.

La presenza di una piccola depressione carsica, che periodicamente si riempie d’acqua, alla base viagra ersatz del versante sud orientale di Monte Cofano, allaltezza di 247 m s.l.m.m., permette la vegetazione di specie botaniche quali il ranuncolo di Baudot e la lenticchia d’acqua.

Lungo le pareti scoscese del promontorio nidificano: il falco pellegrino e l’aquila del Bonelli, i rondoni comune, pallido e maggiore e i corvi imperiali.

E l’habitat ideale per specie arboricole quali: cince, fringillidi, il pigliamosche e piccoli mammiferi come l’arvicola di Salvi o il topo selvatico.

In aree aperte e più aride è possibile incontrare lungo il cammino testimonianza del passaggio dell’istrice o della donnola.

L’area della Riserva si trova sulla direttrice di volo di diverse specie di uccelli migratori: dell’anatra,del gabbiano e di due specie di falconiformi: il falco di palude e il pecchiaiolo.

Non rara la presenza di rapaci notturni, dall’assiolo alla civetta, dall’allocco al barbagianni,

vista l’abbondanza di piccoli mammiferi.

A chi visitasse la riserva verrebbe recommended first dose cialis offerta l’opportunità di imbattersi nei primi insediamenti umani in Sicilia poiché a Monte Cofano esistono diverse grotte appartenenti alla stessa “cultura preistorica” di quelle presenti all’Addaura di Palermo e del Genovese nell’isola di Levanzo (Egadi).

Altrei reperti is viagra off patent archeologici mostrano viagra the first time la frequentazione del monte da parte di gruppi fenici, greci e romani. Su un pianoro, sopra la tonnara, sono stati rinvenuti resti di insediamenti fortificati che costituiscono un sito di interesse archeologico non ancora sottoposto però a studi per la sua identificazione storica.

Monte Cofano – Superficie e territorio

537,5 ha di cui 352,5 in zona A e 185 in zona

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Monte Cofano – Storia

Le notizie storiche sullarea della riserva non sono numerose, poichè non sono state approfondite le ricerche

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effettuate tra la fine dellOttocento, gli inizi del Novecento e negli anni 80. Questi luoghi comunque devono essere stati abitati sin dal Paleolitico Superiore (12.000 a.C. circa) ed è probabile che quello che è stato detto per lo sviluppo della vita umana nella grotta dellUzzo, allo Zingaro, possa essere ripetuto anche per gli insediamenti di Monte Cofano. Si potrebbe anche ipotizzare linfluenza dagli Elimi, insediati nei dintorni, ma le tracce evidenti, che sono state individuate sul pendio settentrionale del Cofano, sono frammenti di ceramica databili dal V sec. a.C. al V-VI sec. d.C., oltre ai resti murari punico-romani. Chi avesse voglia ed interesse di arrampicarsi sul monte, a mezza costa troverà una grande cisterna per la raccolta delle piogge, alla quale si arriva da scalini delimitati da pareti intonacate; sul fianco opposto invece, potrà osservare un muro, forse parte della fortificazione di un insediamento, ma di questi edifici ancora non ci sono notizie certe. Emergenze paesaggistiche Grotta di Monte Cofano I: di particolare interesse speleologico. Forra del Cipollazzo: suggestiva forra torrentizia in contrada Cipollazzo. Pozza presso Baglio Cofano: alla base del versante sud-orientale di Monte Cofano, allaltezza di 247 m s.l.m.. Torre di avvistamento: sul versante orientale del monte. Calazza: tratto di costa sul versante orientale (golfo del Cofano) nello spazio antistante la torre, con tracce di un probabile stabilimento per la lavorazione del pesce. Il promontorio di Monte Cofano, che sinnalza sul golfo omonimo, dominandolo, appare a chi giunge da Castelluzzo selvaggio ed aspro, come lo spazio che lo circonda.