Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale – Comune: Enna

Elenco risorse

Duomo di Enna (XIV sec e ricostruito nel XVI secolo)

Chiesa di San Francesco d’Assisi (XIV sec)

Chiesa di San Tommaso (XV sec)

Chiesa di San Giovanni ( XVII sec)

Chiesa delle Anime Sante (1616)

Chiesa di San Giuseppe (XVII sec)

Chiesa di Santa Chiara (XVII sec. – rim XVII sec)

Chiesa dell’Addolorata (XVII sec)

Rocca di Cerere con le arcaiche strutture del tempio

Castello di Lombardia (XII sec su impianto arabo)

Torre di Federico II ( XIII sec su precedente impianto)

Palazzo Varisano

Palazzo Pollicarini

Palazzo Chiaromonte

Museo Varisano presso il palazzo Varisano

Museo Alessi presso il Duomo

Biblioteca Comunale presso il palazzo Chiaromonte


Sagre e feste

Settimana santa

Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale – Comune: Caltanissetta

Elenco risorse

Chiesa di S. Domenico (1480)

Cattedrale di Santa Maria la Nuova o di San Michele Arcangelo (1570 – 1622)

Chiesa di san Sebastiano (XVI sec)

Chiesa di S.Agata o chiesa del Collegio o di S.Ignazio (XVII sec)

Abbazia di Santo Spirito

Aree archeologiche di Gibil Habil,Sabucina e Capodarso

Ruderi del Castello di Pietrarossa (X sec)

Museo archeologico

Museo mineralogico


Sagre e feste

Celebrazioni Pasquali

Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale – Comune: Pietraperzia

Elenco risorse

Chiesa Madre di Santa Maria Maggiore (XVI sec)

Chiesa del Rosario (XVI – XVII sec.)

Castello Barresio (1060)


Sagre e feste

Venerdì Santo

Due domeniche dopo pasqua - Celebrazioni in onore di San Vincenzo Ferrer

Corpus Domini

ultima domenica di luglio - Festa di San Calogero

15 agosto - Celebrazioni in onore dell Madonna della Cava

16 agosto - Festa di San Rocco (Patrono)

Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale – Flora e Fauna

La Riserva comprende parte del territorio compreso tra le falde del Monte Capodarso e del Monte Sabucina, lungo il corso meridionale del fiume Imera.

Compresa tra i Comuni di Pietraperzia, Enna e Caltanissetta è una delle più grandi riserve (1445 ettari) della Sicilia.

L’ambiente è contraddistinto da ambienti palustri, lì dove le acque del torrente creano meandri simili a stagni e da habitat, lungo le pendici del monte, tipici degli canadian pharmacy customer service ambienti rupestri.

Questi ultimi sono caratterizzati dalla presenza di vegetazione specializzata costituita da litofite tra cui è possibile riconoscere l’Atamanta siciliana (Athamanta sicula), la Silene fruticosa (Silene fruticosa) o la Borracina di Nizza (Sedum sediforme).

La macchia boschiva originaria, a causa dell’uomo, è stata ormai sostituita dalla gariga

a cialis daily onset of action spazzaforno e timo arbustivo e dalla prateria di tipo steppico, costituita da sparto steppico (Lygeum spartum) e da ampelodesmeti. Tra viagra and macular degeneration le specie endemiche presenti: il limonio cost of viagra without insurance di Optima, l’astro di Sorrentino,la barba di becco violetta, il cardo corimboso, l’euforbia cornuta, l’issopo villoso, l’ononide a foglie intere, la codolina meridionale, la violaciocca minore e lo zafferano autunnale.

L’Imera meridionale, luogo di migrazione primaverile ed autunnale, grazie alle condizioni ambientali che offre, rappresenta un vero e proprio corridoio ecologico per molte specie dell’avifauna migratoria.

Durante la stagione primaverile ed autunnale possono essere individuati l’airone cenerino, la garzetta, la marzaiola, il codone, la folaga, il falco di palude e l’albanella reale.

Lungo il corso d’acqua nidificano inoltre il cavaliere d’Italia, l’occhione, il corriere piccolo, il germano reale, la folaga e la gallinella d’acqua.

In alcuni fossati è possibile trovare qualche raro esemplare di tartaruga palustre.

Tra i mammiferi si annoverano il gatto selvatico che si rifugia nelle aree boschive, lIstrice, il riccio, la donnola, il coniglio selvatico e la volpe.

Tra i rettiliil colubro di Esculapio o saettone, inoffensivo e cialis user manual lungo anche due 10mg cialis vs 20mg cialis metri.

Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale – Superficie e territorio

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Ha, suddivisa in 679,79 Ha di riserva naturale (Zona A) e 805,33 Ha di pre-riserva (Zona B)

Monte Capodarso e Valle dell’Imera meridionale – Storia

Nel mese di ottobre 1999 è stata istituita dalla Regione Siciliana la Riserva naturale orientata di “Monte Capodarso e valle dell’Imera meridionale”

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allo scopo di consentire la tutela e la valorizzazione di una serie integrata di risorse storico-geografiche, archeologiche, geomorfologiche, di antropizzazione rurale, di ambiente botanico-faunistico e di reperti dell’attività estrattiva, ormai in abbandono, che costituiscono un “unicum” di notevole interesse scientifico e culturale. La gestione della riserva è stata affidata all’Associazione nazionale Italia Nostra che attraverso studi e progetti, scientificamente supportati, presentati a Caltanissetta nel 1984 in un convegno regionale di studio, propose l’istituzione del Parco dell’Imera meridionale individuando diversi insiemi di relazioni territoriali e socio-economiche. Da allora l’associazione ha svolto parecchie azioni di sensibilizzazione rivolte alle autorità competenti, ai cittadini del comprensorio ed al mondo culturale.