Lago Soprano – Comune: Serradifalco

Elenco risorse

Chiesa di san Francesco di Paola (XVII sec)

Chiesa Madre dedicata a San Leonardo (1740)

Chiesa dell’Immacolata Concezione (seconda metà 1700)

Chiesa della Madonna del Carmelo (1700) Chiesa di San Giuseppe (XIX sec)

Sagre e feste

terza domenica di maggio - Festa di San Giuseppe Artigiano

seconda domenica di agosto - Celebrazioni in onore di San Leonardo

terza domenica di settembre - Festa della Madonna dell’Addolorata

Lago Soprano – Flora e Fauna

Con il toponimo Lago Soprano si suole individuare il bacino, di origine carsica, di contrada Gazzana nel territorio comunale di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta.

Alimentato da sorgenti lacustri è poco profondo (circa due metri) ospita una discreta varietà ittica tra cui è possibile riconoscere carpe e persici.

Il microclima circostante è ideale per lo sviluppo di una vegetazione tipica delle aree lacrusti costituita perlopiù da piante alofite che ben si insediano in questi ambienti.

La specie più diffusa è la cannuccia di palude (Phragmites australis) che si alterna alla lisca maggiore o buda (Typha latifolia) la cui spiga femminile bruna, cilindrica e compatta è spesso utilizzata a scopi decorativi.

In superficie è presente la lenticchia d’acqua spugnosa (Lemna gibba) e nella stagione estiva compaiono macchie di Eliotropio peloso (Heliotropium supinum), Boraginacea dai fiori bianchi, Brignolo ovato (Crypsis schoenoides) e Menta poleggio (Mentha pulegium).

L’aspetto faunistico è determinato dal particolare habitat presente nelle aree limitrofe il bacino.

Notevole l’avifauna con tantissime specie rappresentate. Vi nidificano la Folaga (Fulica atra) ed il Moriglione (Aythya ferina); tra le cannuccie costruiscono il loro nido la cannaiola (Acrocephalus scirpaceus), l’usignolo di fiume (Cettia cetti), il tarabusino (Ixobrychus minutus), il cannareccione (Acrocephalus arundinaceus) ed il porciglione (Rallus aquaticus).

Tra gli uccelli non stanziali vi trovano ospitalità aironi cenerini (Ardea cinerea), nitticore (Nycticorax nycticorax), codoni (Anas acuta), volpoche (Tadorna tadorna), morette tabaccate (Aythya nyroca), marzaiole (Anas querquedula) e mestoloni (Spatula clypeata).

Tipica dell’area mediterranea la fauna terrestre; è comune avvistare il coniglio selvatico, la lepre, l’istrice o la donnola. Particolare la presenza della testuggine palustre (Emys orbicularis), un rettile che, fino a qualche tempo fa, si riteneva scomparso dalla zona.

La Società Botanica Italiana ha inserito il lago tra i biotopi di rilevante interesse vegetazionale e meritevoli di conservazione.

Lago Soprano – Superficie e territorio

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Lago Soprano – Storia

Questo lago, nei pressi di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, nasce dalla depressione carsica originata dal corso incessante delle falde.
Le sue acque, poco profonde, al massimo due metri, ospitano diverse specie ittiche, quali le carpe ed i persici, ed uccelli stanziali. Fra i sui canneti non è rara la presenza della testuggine palustre. Il bacino è alimentato da sorgenti lacustri. Per le sue emergenze vegetazionali, la Società Botanica Italiana lo ha inserito il lago tra i biotopi di rilevante interesse vegetazionale e meritevoli di conservazione.

In passato, sulle sponde di quest’area l’uomo ha convissuto sfruttando le acque: qualche residuo dell’antica usanza dei mulini ad acqua, è infatti rimasto. Il lago, detto anche Cuba per le affinità di scenari con i paesaggi caraibici, è una dolina cioè una cavità superficiale caratteristica dei terreni carsici prodotta dall’azione delle acque sul calcare, riempita da acque provenienti dalle

sorgenti e dalla pioggia.