Isola Lachea – Comune: Aci Castello

Elenco risorse

Chiesa di San Mauro  (Acicastello)

Chiesa di San Giovanni Battista (Acitrezza)

Chiesa di San Giuseppe (Acicastello)

Chiesa dell' Immacolata Concezione (Cannizzaro)

Chiesa Madonna della Divina Provvidenza (Ficarazzi)

Chiesa Madonna della Buona Nova (Acitrezza

Castello di Aci (800 d.C. circa)

Museo Civico del Castello


Isola Lachea – Flora e Fauna

La Riserva Naturale Integrata dell’ Isola Lachea e Faraglioni dei Ciclopi è localizzata all’interno del territorio comunale di Aci Castello. Parte del nome della Riserva deriva dalla leggenda secondo cui i ciclopi scagliarono delle rocce (i faraglioni) contro la nave di Ulisse. In realtà, i faraglioni sono la testimonianza di un’intensa attività vulcanica sottomarina databile a circa 500.000 anni fa. Ancora oggi è in atto un processo di innalzamento di tutta l’area circostante che determina l’emersione di argille pleistoceniche nella zona compresa tra Aci Castello e Aci Trezza.

Caratteristiche della costa sono gli affioramenti di lave a cuscini (pillows), di brecce ialoclastitiche (vetro rotto) e di masse magmatiche intruse sotto una sottile copertura di sedimenti.

Sull’isola sono stati rinvenuti diversi reperti archeologici a testimonianza della presenza dell’uomo in queste terre fin dalla preistoria. Il ritrovamento di resti di una fortificazione fenicia, di ceramiche romane e i resti di un luogo di culto bizantino attestano qui la continua presenza dell’uomo.

La fauna marina è estremamente ricca come testimoniano la presenza di numerose specie ittiche e di gruppi di invertebrati, sia abitatori dei fondali (bentonici) sia delle acque (planctonici) , di branchi di salpe (Sarpa salpa) e cefali (Mugil spp.), di idrozoi che ospitano al loro interno nudibranchi (gasteropodi privi di conchiglie), ascidie rosse (Halocynthia papillosa) e le grandi stelle rosse Echinaster sepositus e Hacelia attenuata.

La fauna terrestre è ricca di isopodi, diplopodi, collemboli, ortotteri, coleotteri, imenotteri e lepidotteri come aracnidi gnafosidi.

Tra gli uccelli vi nidificano il verzellino, il fanello, la sterpazzolina, la tottavilla, l’occhiocotto e il piro piro piccolo. E’ possibile individuare in volo rapaci quali il falco di palude o laridi come il gabbiano reale mediterraneo, il gabbiano comune e il cormorano.

La flora è caratterizzata dalla presenza di specie sinantropiche e alloctone quali l’oryzopsis miliacea, il senecio vulgaris, il sonchus oleraceus, la thapsia garganica, la ferula communis, l’ urospermum picroides, il chrysanthemum coronarium.

Gli habitat umidi offrono riparo ad una flora specialistica connotata dalla presenza di piante rupicole legate a suoli salmastri. Quindi vi trovano ospitalità la Reichardia picroides var. maritima, il Lotus cytisoides, il Crithmum maritimum, l’Allium commutatum,l’ Inula crithmoides oltre la Suaeda vera edl’ Atriplex halimus.

Tra le specie endemiche di particolare valore botanico sono presenti il Senecio squalidus, l’heliotropium bocconei e la carlina hispanica ssp. globosa.

Isola Lachea – Storia

L’isola Lachea, costituita prevalentemente da rocce basaltiche in più punti sormontate da argille pleistoceniche metamorfosate, è la più grande fra le Isole dei Ciclopi, ed è di origine vulcanica legata alle prime eruzioni sottomarine nel golfo di Acitrezza, risalenti a circa 500.000 anni fa. Secondo la leggenda l’origine è da imputare ai massi lanciati da Polifemo contro la nave di Ulisse-Nessuno. Oltre alla porzione emersa delle isole, l’area protetta comprende, la fascia di mare che va dal sopralitorale all’infralitorale. L’arcipelago dei Ciclopi rappresenta un sito di grande interesse sia naturalistico che archeologico, infatti, sull’isola Lachea furono anche rinvenute testimonianze della presenza umana risalenti alla Preistoria. Nel 1896 il senatore del Regno Luigi Gravina concesse il diritto d’uso sopra l’isola e i sette scogli adiacenti per studi scientifici e sperimentali al Rettore dell’Università degli Studi di Catania. Nacque così un piccolo, ma prezioso, museo ittico e nel 1998, fu istituita la Riserva Naturale Integrale  gestita dal CUTGANA.