Isola delle Femmine – Flora e Fauna

Il nome “delle Femmine” secondo gli storici deriverebbe da “Insula Fimi”, Isola di Eufemio, antico governatore bizantino della Sicilia.

Distante 500 metri dalla costa, per l’isolamento che offre e per la ricchezza alimentare di cui dispone, fornisce riparo a diverse specie avi-faunistiche migratrici che da qui passano durante gli spostamenti stagionali.

Sull’isola si fermano Cormorani, l’Airone Cinerino, il Martin pescatore e la Garzetta; vi nidificano piccoli passeriformi quali il Codirosso spazzacamino, la Cappellaccia e la Cutreola oltre a rapaci insediati nelle aree circostanti la costa come la Poiana o il Falco pellegrino.

Sulla superficie sono presenti la Lucertola campestre, il Biacco, il Coniglio selvatico e una numerosa varietà di farfalle tra cui l’Icaro e la Zigena.

I fondali sono ricchi di ittiofauna, polpi ed invertebrati.

Isola delle Femmine – Storia

Storicamente il nome sembra derivare da “Insula Fimi”, isola di Eufemio, dal nome del governatore bizantino della Sicilia. La più evidente testimonianza storica della presenza umana è la torre eretta alla fine del XVI secolo a difesa dei frequenti attacchi dei pirati.

L’isolamento geografico, che offre protezione dalle aggressioni umane, e la ricchezza di risorse alimentari costituiscono gli elementi caratterizzanti di quest’isola, consentendo l’insediamento e la rapida espansione numerica di una delle colonie di Gabbiano reale mediterraneo più importanti del Mar Tirreno. L’isola è un punto strategico durante le migrazioni: su di essa si fermano infatti, per riprendere le forze prima di ripartire, specie come il Cormorano, l’Airone cenerino, il Martin pescatore e la Garzetta o numerosissimi piccoli passeriformi, alcuni dei quali anche nidificanti, come il Codirosso spazzacamino, la Cappellaccia e la Cutrettola, oltre ai rapaci delle aree circostanti quali la Poiana ed il Falco pellegrino. Oltre alle diverse specie di uccelli, sono poi presenti la Lucertola campestre, il Biacco, il Coniglio selvatico, numerose coloratissime farfalle come l’Icaro e la Zigena insieme a diversi coleotteri. La zona di riserva marina comprende alcuni tra i fondali più interessanti che circondano l’isola, la cui principale caratteristica è data proprio dalla varietà di ambienti.