Bosco di Favara e Bosco Granza – Storia

La zona protetta si estende su un territorio agricolo, contraddistinto da vaste estensioni di boschi. La consapevolezza che fosse uninesauribile ricchezza per le popolazioni del circondario sotto il profilo http://onlinecialispharmacy7.com/tadacip-brand-meds-online.php del loro sostentamento ha prodotto come conseguenza il rispetto e la conservazione integrale dellarea boschiva. I centri abitati presenti nella zona, poco frequentati, hanno avuto un indiscusso impulso allinizio del 900, quando Cerda venne inserita nel circuito della Targa Florio, gara automobilistica che attraversava alcuni paesi delle Madonie (allingresso di questo piccolo centro sono tutt’oggi visibili le tribune per gli spettatori) e che fu interrotta, perché ritenuta pericolosa, negli anni 70. Dopo quellevento, ripiombati improvvisamente nella monotonia della vita campagnola, gli abitanti di questo comprensorio hanno saputo costruire uneconomia che li cialis ha resi famosi anche per i loro prodotti: i carciofi di Cerda ne sono la generic viagra online prova più evidente. Per un lungo periodo dellanno, questo paesino viene frequentato nei suoi locali tipici, dove il piatto forte sono appunto i carciofi, preparati in numerosissime ricette, accompagnate dagli altri ottimi prodotti locali, soprattutto formaggi e ricotte. La vicina Aliminusa presenta un impianto tipico da borgo rurale sorto attorno al Baglio Baronale seicentesco che fungeva da nucleo di questa sorta di azienda agricola e da struttura di controllo del territorio. Montemaggiore Belsito, sorge tra il XV ed il XVII sec., le sue case crescono sul medievale monastero cluniacense, si sviluppa più tardi sotto i signori che ne incrementano leconomia tipicamente agro-silvo-pastorale. Dalle pendici del Monte Roccellito alle colline soprastanti il Fiume Torto, si sviluppano delle condizioni ideali legati al suolo, all’ esposizione e ai fattori di consociazione dimolte specie pabulari, affinché si ottengano degli ottimi foraggi, che alimentano il patrimonio zootecnico bovino ed ovi-caprino del territorio. Da ciò è stato possibile avviare la produzione di latte diqualità organolettica eccellente da cui si producono formaggi a pasta dura, freschi, stagionati e ricotte dai sapori molto corposi. La “Sagradella ricotta,” si svolge ogni anno nel mese di giugno nei pressi della pineta comunale. La posizione di Sclafani Bagni nel passato era strategica perché edificata su una delle tre creste che costituivano nel passato un naturale sistema difensivo e di controllo delle strade che dalla costa conducevano verso lentroterra. Il piccolissimo centro era dotato di tre sorgenti termali, le cui acque presentano proprietà curative ben conosciute fin dall’antichità; forse in questo stesso luogo sorgeva un tempio dedicato ad Esculapio, dio greco della medicina, come sembra raccontarci il toponimo: da Esculapiifanum (phanum = tempio). Labitato si sviluppa ai piedi del castello online cialis che venne costruito da Matteo Sclafani nella prima metà del 1300, su una fortificazione precedente.

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